+39 0376 920464
20 Set
Giornata mondiale del cuore: per molti bambini curarsi è ancora un privilegio Cardiopatie infantili: quando il luogo di nascita condiziona l’accesso alle cure Una cardiopatia può colpire un bambino in qualsiasi parte del mondo. Ciò che cambia, spesso in modo decisivo, è la possibilità di scoprirla in tempo e ricevere le cure necessarie. Il 29 settembre si celebra la Giornata mondiale del cuore, promossa dalla World Heart Federation per richiamare l’attenzione sulle malattie cardiovascolari e sul loro impatto. Per POBIC questa ricorrenza rappresenta anche un’occasione per parlare di una disuguaglianza meno visibile: quella che separa i bambini che possono accedere rapidamente a una diagnosi e a un intervento da quelli per i quali curarsi resta un percorso difficile, costoso o addirittura impossibile. Non tutti i bambini che nascono con un problema al cuore, infatti, hanno davanti a sé le stesse possibilità . Le cardiopatie congenite sono anomalie della struttura o del funzionamento del cuore presenti fin dalla nascita. Alcune possono essere tenute sotto controllo, mentre altre richiedono una diagnosi tempestiva, cure specialistiche o un intervento chirurgico. Nei Paesi dotati di sistemi sanitari strutturati, un bambino con una cardiopatia può essere sottoposto agli accertamenti necessari già durante la gravidanza o nei primi giorni di vita. Da quel momento viene seguito da cardiologi pediatrici e indirizzato verso il percorso terapeutico più appropriato. In molte aree del mondo, invece, questa rete di assistenza non è disponibile oppure è accessibile soltanto a una parte della popolazione. La distanza dagli ospedali, la scarsità di medici specializzati, il costo degli esami e l’assenza di strutture in grado di eseguire interventi complessi possono ritardare la diagnosi. La malattia viene così individuata quando i sintomi sono già evidenti e le condizioni del bambino sono diventate più difficili da trattare. È in questa distanza tra bisogno e possibilità di cura che una patologia affrontabile può trasformarsi in una minaccia per la vita. Non esistono soltanto le cardiopatie presenti dalla nascita Ai problemi congeniti si aggiungono patologie cardiache che possono svilupparsi durante l’infanzia. Tra queste c’è la malattia reumatica cardiaca, provocata dai danni alle valvole del cuore conseguenti a uno o più episodi di febbre reumatica. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità , si tratta della cardiopatia acquisita più diffusa tra le persone con meno di 25 anni. Colpisce soprattutto bambini e adolescenti che vivono in Paesi a basso e medio reddito o in comunità nelle quali l’accesso ai servizi sanitari è limitato. La malattia può avere origine da un’infezione da streptococco che, se riconosciuta e trattata tempestivamente, può evitare conseguenze molto gravi. Tuttavia, non tutte le famiglie hanno la possibilità di raggiungere una struttura sanitaria, sostenere i costi delle cure o incontrare personale in grado di formulare una diagnosi corretta. Anche in questo caso, il problema non è soltanto la presenza della malattia. È la mancanza di una rete capace di riconoscerla e intervenire prima che il danno al cuore diventi permanente. Curare un bambino significa costruire un intero percorso Quando si parla di un intervento al cuore, l’attenzione si concentra comprensibilmente sulla sala operatoria. Ma rendere possibile la cura di un bambino significa affrontare un percorso molto più ampio. Prima dell’intervento servono visite, esami, diagnosi precise e il confronto tra professionisti. Quando le cure devono essere effettuate lontano dal Paese di origine, è necessario organizzare il viaggio, predisporre i documenti, individuare la struttura disponibile e garantire l’accoglienza del bambino e di chi lo accompagna. Dopo l’operazione iniziano il recupero e i controlli, fino al ritorno a casa e alla prosecuzione del percorso sanitario. Dietro una vita salvata c’è quindi una rete composta da medici, ospedali, volontari, famiglie, associazioni e donatori. Persone diverse che si assumono una parte della responsabilità necessaria per accompagnare quel bambino dalla diagnosi alla cura. È un lavoro complesso, spesso poco visibile, ma indispensabile. Open Heart: il cuore dell’impegno di POBIC Attraverso il progetto Open Heart, POBIC aiuta bambini affetti da gravi patologie cardiache che non possono ricevere nel proprio Paese le cure necessarie. L’obiettivo non è soltanto permettere l’accesso a un intervento chirurgico. Significa seguire il bambino lungo tutto il percorso, collaborare con le strutture sanitarie, sostenere gli aspetti organizzativi e accompagnare la famiglia in un momento nel quale alla paura per la malattia si aggiunge la difficoltà di affrontare un viaggio lontano da casa. Le storie di Jeremiah e Perl, arrivati dall’Uganda e operati in Italia, raccontano in modo concreto il valore di questa rete. Il loro percorso non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un impegno che POBIC porta avanti da anni per offrire una possibilità di cura ai bambini che rischierebbero di non averla. Ogni intervento restituisce un futuro a un bambino. Ma racconta anche qualcosa di più grande: dimostra cosa può accadere quando competenze mediche, cooperazione internazionale e solidarietà riescono a lavorare nella stessa direzione. La diagnosi precoce può cambiare una vita Garantire l’accesso alle cure significa anche rafforzare la capacità di individuare le patologie prima che diventino più gravi. Per questo sono fondamentali le visite cardiologiche pediatriche, la disponibilità di strumenti diagnostici, la formazione del personale sanitario locale e la collaborazione continuativa con ospedali e specialisti. Diagnosticare precocemente una cardiopatia consente di valutare il percorso più adatto e, quando possibile, intervenire prima che le condizioni del bambino peggiorino. La cooperazione sanitaria non può quindi limitarsi alla risposta all’emergenza: deve contribuire a costruire competenze, relazioni e continuità . È una prospettiva importante anche per il lavoro avviato da POBIC in Ghana sulla malattia reumatica cardiaca, con l’obiettivo di contribuire alla conoscenza della sua diffusione tra i bambini e porre le basi per interventi fondati su dati affidabili. Giornata mondiale del cuore: trasformare l’attenzione in una possibilità concreta La Giornata mondiale del cuore ci ricorda ogni anno quanto sia importante proteggere la salute cardiovascolare. Ma non tutti partono dalla stessa condizione e non tutti dispongono degli stessi strumenti. Per alcuni bambini il problema non è sapere che una cura esiste. È riuscire a raggiungerla. Ridurre questa distanza richiede professionalità , organizzazione e risorse. Richiede ospedali disponibili ad accogliere i piccoli pazienti, medici capaci
Continua a leggere6 Dic
Un regalo che cambia le vite: adottare a distanza per Natale Un gesto speciale che dona speranza, felicità e un futuro a chi ne ha più bisogno. In un periodo come il Natale in cui siamo sommersi da oggetti materiali, regalare un’adozione a distanza può diventare il dono più autentico. È un modo per dare un senso profondo alle festività , trasformando un gesto di generosità in una possibilità concreta di cambiamento. Questo tipo di regalo non si limita a essere simbolico, ma rappresenta un vero e proprio investimento nella vita di chi, senza questo aiuto, non avrebbe accesso a istruzione, cure mediche o condizioni di vita dignitose. Sostenere un bambino in difficoltà significa offrire speranza, futuro e serenità , un atto che scalda il cuore di chi lo riceve e arricchisce chi lo fa. Regalare un’adozione a distanza è un simbolo di condivisione e umanità , perfetto per vivere lo spirito autentico del Natale. https://youtu.be/TjU5Bzg0eBc L’impatto concreto dell’adozione a distanza Adottare a distanza non è solo un aiuto economico: è l’inizio di un percorso che può cambiare radicalmente la vita di un bambino. I dati parlano chiaro: secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Science Daily, i bambini sostenuti attraverso questi programmi hanno il 40% di probabilità in più di completare la scuola secondaria e il 50-80% in più di terminare l’istruzione universitaria. Questi progressi si riflettono anche sull’occupazione futura, con un aumento del 35% nelle probabilità di ottenere un lavoro stabile. Oltre all’istruzione, i fondi raccolti attraverso le adozioni a distanza garantiscono accesso a cure mediche essenziali, acqua pulita e cibo nutriente. Ogni contributo non solo migliora la vita del singolo bambino, ma ha effetti positivi anche sulle loro famiglie e sulle comunità , favorendo uno sviluppo sostenibile a lungo termine. Un dono reciproco che costruisce legami Adottare a distanza non significa soltanto donare risorse materiali. È un gesto che crea un legame unico tra chi dona e chi riceve. Attraverso lettere, aggiornamenti e piccoli disegni, puoi seguire i progressi del bambino che stai aiutando, rendendo questa esperienza profondamente gratificante. È una relazione che arricchisce entrambe le parti: mentre il bambino riceve un supporto vitale, chi adotta scopre una nuova dimensione di empatia e solidarietà . https://youtu.be/A50pNFikpyo Le adozioni a distanza con Pobic Quest’anno, scegli di fare la differenza con un gesto che durerà nel tempo. Regalare o intraprendere un’adozione a distanza significa trasformare il periodo delle festività in un’opportunità di cambiamento reale. Ogni piccolo contributo è un passo verso un mondo più giusto, in cui ogni bambino possa avere accesso a diritti fondamentali come l’istruzione, la salute e la felicità . Contatta la ONG Pobic per scoprire come adottare a distanza e trasforma la tua generosità in un cambiamento concreto. Ogni piccolo contributo è un grande passo verso un mondo più giusto. Offri speranza e felicità a chi ne ha più bisogno, regalando un Natale davvero indimenticabile. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere6 Mag
Jernita adesso è guarita. La sfida più grande però inizia in questo momento Jernita non riesce a respirare. Il suo cuore sta cedendo ed ha solo 9 mesi di vita.  L’abbiamo incontrata in Uganda e la sua situazione è stata subito chiara.A jernita resta pochissimo da vivere.   Non possiamo permettere la sua vita finisca così presto.  Aiutaci a donarle una seconda possibilità È una questione di vita e di morte. Ascolta l’appello della madre di Jernita Regaliamole un futuro Un’operazione ha salvato la vita a Jernita.  La sfida più grande però inizia adesso.  Dopo averle guarito il cuore dobbiamo trovare la forza di regalarle un futuro. In questo tu ci puoi essere di grande aiuto. Scopri come cliccando il link sotto. ADOTTA A DISTANZA JERNITA. Le condizioni cliniche di jernita sono tragiche Jernita Apio (data di nascita: 28/05/2023) è una bambina di 9 mesi visitata presso l’Uganda Heart Institute Clinic.  Non riesce a respirare e suda continuamente per lo sforzo. Il suo cuore non è in grado di reggere lo sforzo.  Una valutazione ha evidenziato una cardiopatia congenita complessa: tronco arterioso di tipo I con lieve rigurgito della valvola troncale.  Jernita sta morendo e dobbiamo salvarla.   Jernita Apio è raccomandata per il rinvio all’estero per la correzione chirurgica del complesso Herra Herna congenito. La situazione è davvero una situazione di vita e di morte.  Aiutaci a salvarla.  Sotto ti raccontiamo chi si occuperà dell’iontervento. GUARDA LA RACCOLTA FONDI UFFICIALE SU GOFUNDME Jernita è stata operata. L’intervento è solo il primo passo però Jernita è stata operata. L’intervento è un successo. La sua lotta contro la vita è partita dall’Uganda.  Non eravamo certi avrebbe superato il viaggio. Tanto la situazione era critica. Eppure il suo piccolo cuore è arrivato fino al giorno dell’operazione che il dottor Michielon e la sua equipe hanno svolto con abnegazione e cura.  La bimba ora ha salva la vita. Dobbiamo garantirle però un futuro. Non fermarti ora aiutala e dona. Bastano 5 euro. GUARDA LA RACCOLTA FONDI UFFICIALE SU GOFUNDME La nostra collaborazione con il Gaslini di Genova Ariella arriverà in Italia il 3 giugno e sarà portata all’istituto Gaslini di Genova.  L’istituto collabora con il progetto Open Heart da moltissimi anni e ci ha aiutato a salvare decine e decine di bambini. Negli anni oltre 60 sono scampati alla morte grazie a questo programma e l’istituto Giannina Gaslini di Genova è in prima linea insieme a noi per non lasciar morire queste giovani vite.  Ecco il sito ufficiale dell’istituto. https://www.gaslini.org/ Ecco alcune domande che potresti porti Come verranno utilizzate le donazioni? Ogni euro donato sarà direttamente destinato alle esigenze operatorie di Ariella. La nostra ONG opera con la massima trasparenza finanziaria, garantendo che ogni contributo abbia un impatto diretto sulla loro vita.  Chi seleziona i beneficiari delle operazioni? I beneficiari, in questo caso Jernita Ariella e Mary, vengono selezionati in base a criteri medici e di necessità . Collaboriamo da anni con i medici del Gaslini per garantire che le risorse vadano a chi ne ha bisogno in modo più urgente. E per urgente intendiamo a rischio vita.  Posso fidarmi che le donazioni saranno utilizzate correttamente? Assolutamente. Ogni transazione è tracciata e ogni dettaglio finanziario sarà reso disponibile a chiunque desideri avere ulteriori informazioni. POBIC opera nel settore delle no profit da oltre 30 anni e fa dell’onestà uno dei suoi principali valori. Scopri sul sito tutti i nostri DOCUMENTI SULLA TRASPARENZA  Qual è il tuo track record nel trattare casi come questi? Abbiamo una lunga storia di successi nel fornire cure salvavita a bambini in situazioni simili. Le storie positive dei bambini che abbiamo aiutato sono la prova tangibile del nostro impegno. Dai un’occhiata alla nostra storia in Nigeria   Cosa succede se non raggiungete l’obiettivo di raccolta fondi? Anche se non raggiungiamo l’intero obiettivo, ogni donazione ci avvicina al nostro scopo. Ogni euro conta e contribuirà a garantire un futuro migliore per Ariella.  Posso fare una donazione anche se non sono in grado di donare molto? Assolutamente sì! Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, ha un impatto. Anche piccoli contributi possono fare la differenza. Tanti piccoli contributi caro amico, cara amica, fanno un enorme Immenso risultato.  Come verranno comunicati i progressi del progetto? Aggiorneremo regolarmente la nostra community attraverso i nostri canali social. Vogliamo che tu segua da vicino il progresso che stai aiutando a realizzare. E potrai sempre accedere a questa pagina su gofundme per avere un aggiornamento in tempo reale dei progressi Scopri chi siamo L’Organizzazione Non Governativa POBIC nasce il 28 settembre 1992 come AnPobic, acronimo di Associazione Nazionale Promozione Opere Benefiche a favore degli Invalidi Civili. I fondatori sono i bresciani Piras, Triesto e Finetti. Nei primi anni si occupa delle problematiche degli invalidi civili del nord Italia. Paolo Federico Novellini diventa presidente il primo aprile del 1996 succedendo a Giuseppe Lucchesi.  Il primo impegno internazionale giunge nel 1999 in Kosovo con la consegna di vestiti e prodotti alimentari e avviene la primo modifica dello statuto che apre la attività dell’associazione anche all’estero. Il 2001, invece, è l’anno degli impegni esplorativi in Ucraina, Marocco e Costa d’Avorio.  LEGGI LA STORIA COMPLETA QUI GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere6 Mag
Il cuore di Mary è guarito. Ora dobbiamo darle un futuro Il cuore di Mary sta cedendo Non è più in grado di portare ossigeno al suo corpo.  Nel nostro ultimo viaggio in Uganda abbiamo conosciuto questa piccola guerriera di 8 anni.Lei però non ha più tempo. Il suo cuore non ce la fa più.  Per questo la porteremo in Italia e la opereremo d’urgenza al cuore. Aiutaci!  Dona subito cinque euro.È una questione di vita o di morte. Ascolta l’appello della sorella di Mary REGALIAMOLE UN FUTURO Un’operazione ha salvato la vita a Mary.  La sfida più grande però inizia adesso.  Dopo averle guarito il cuore dobbiamo trovare la forza di regalarle un futuro. In questo tu ci puoi essere di grande aiuto. Scopri come cliccando il link sotto. ADOTTA A DISTANZA MARY Le condizioni cliniche di Mary sono tragiche Mary Asiimwe (nata il 21/11/2015) è una bambina di 8 anni ricoverata all’Uganda Heart Institute per un difetto cardiaco congenito.  Nella sua vita ha passato più tempo in ospedale che con la sua famiglia.  La sua ultima valutazione ecocardiografica mostra una tetralogia di Fallot con grave stenosi infundibolare e arterie polmonari/valvola polmonare confluenti di dimensioni normali.  La sua saturazione di ossigeno è del 59% e il peso di 14 kg. In pratica non riesce nemmeno a respirare.  La sua saturazione è poco più della metà di quella che dovrebbe avere un bambino normale.  Mary Asiimwe potrà sopravvivere solo accedendo all’operazione a Gaslini di genova. La situazione è davvero una situazione di vita e di morte.  Aiutaci a salvarla.  Sotto ti raccontiamo chi si occuperà dell’iontervento. SCOPRI LA RACCOLTA FONDI PER MARY SU GOFUNDME Mary l’intervento della svolta Mary è salva. La più grande delle tre bambine ugandese arrivate per il progetto open heart in Italia, diagnosticate nell’ultimo viaggio della ong pobic insieme al Gaslini, ha ricevuto l’operazione tanto sperata.  Mary era un caso gravissimo.Anche solo per via del fatto che l’età non giocava a suo favore.  L’intervento è stato un successo, avrà finalmente una nuova vita. A questo punto però è indispensabile rendersi conto che una vita è salva solo quando ha davanti a sé un futuro.  Ecco quindi il compito. Darle un futuro. Puoi aiutarla anche tu, basta una piccola donazione.  5 euro. Oppure condividi le informazioni in tuo possesso con amici e conoscenti. C’è una bambina che ha bisogno di te. SCOPRI LA RACCOLTA FONDI PER MARY SU GOFUNDME La nostra collaborazione con il Gaslini di Genova Mary arriverà in Italia il 3 giugno e sarà portata all’istituto Gaslini di Genova.  L’istituto collabora con il progetto Open Heart da moltissimi anni e ci ha aiutato a salvare decine e decine di bambini. Negli anni oltre 60 sono scampati alla morte grazie a questo programma e l’istituto Giannina Gaslini di Genova è in prima linea insieme a noi per non lasciar morire queste giovani vite.  Ecco il sito ufficiale dell’istituto. https://www.gaslini.org/ Ecco alcune domande che potresti porti Come verranno utilizzate le donazioni? Ogni euro donato sarà direttamente destinato alle esigenze operatorie di Ariella. La nostra ONG opera con la massima trasparenza finanziaria, garantendo che ogni contributo abbia un impatto diretto sulla loro vita.  Chi seleziona i beneficiari delle operazioni? I beneficiari, in questo caso Jernita Ariella e Mary, vengono selezionati in base a criteri medici e di necessità . Collaboriamo da anni con i medici del Gaslini per garantire che le risorse vadano a chi ne ha bisogno in modo più urgente. E per urgente intendiamo a rischio vita.  Posso fidarmi che le donazioni saranno utilizzate correttamente? Assolutamente. Ogni transazione è tracciata e ogni dettaglio finanziario sarà reso disponibile a chiunque desideri avere ulteriori informazioni. POBIC opera nel settore delle no profit da oltre 30 anni e fa dell’onestà uno dei suoi principali valori. Scopri sul sito tutti i nostri DOCUMENTI SULLA TRASPARENZA  Qual è il tuo track record nel trattare casi come questi? Abbiamo una lunga storia di successi nel fornire cure salvavita a bambini in situazioni simili. Le storie positive dei bambini che abbiamo aiutato sono la prova tangibile del nostro impegno. Dai un’occhiata alla nostra storia in Nigeria   Cosa succede se non raggiungete l’obiettivo di raccolta fondi? Anche se non raggiungiamo l’intero obiettivo, ogni donazione ci avvicina al nostro scopo. Ogni euro conta e contribuirà a garantire un futuro migliore per Ariella.  Posso fare una donazione anche se non sono in grado di donare molto? Assolutamente sì! Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, ha un impatto. Anche piccoli contributi possono fare la differenza. Tanti piccoli contributi caro amico, cara amica, fanno un enorme Immenso risultato.  Come verranno comunicati i progressi del progetto? Aggiorneremo regolarmente la nostra community attraverso i nostri canali social. Vogliamo che tu segua da vicino il progresso che stai aiutando a realizzare. E potrai sempre accedere a questa pagina su gofundme per avere un aggiornamento in tempo reale dei progressi Scopri chi siamo L’Organizzazione Non Governativa POBIC nasce il 28 settembre 1992 come AnPobic, acronimo di Associazione Nazionale Promozione Opere Benefiche a favore degli Invalidi Civili. I fondatori sono i bresciani Piras, Triesto e Finetti. Nei primi anni si occupa delle problematiche degli invalidi civili del nord Italia. Paolo Federico Novellini diventa presidente il primo aprile del 1996 succedendo a Giuseppe Lucchesi.  Il primo impegno internazionale giunge nel 1999 in Kosovo con la consegna di vestiti e prodotti alimentari e avviene la primo modifica dello statuto che apre la attività dell’associazione anche all’estero. Il 2001, invece, è l’anno degli impegni esplorativi in Ucraina, Marocco e Costa d’Avorio.  LEGGI LA STORIA COMPLETA QUI GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere6 Mag
Ariella è salva. Adesso abbiamo bisogno del tuo aiuto più che mai Ariella stava morendo. La sua situazione è molto grave.  Siamo andati in Uganda e l’abbiamo visitata.l’abbiamo trovata molto grave, è in pericolo di vita, e abbiamo deciso di portarla in Italia all’ospedale Giannina Gaslini di Genova per essere curata. Aiutaci! Dona subito cinque euro.È una questione di vita o di morte. Regaliamole un futuro Un’operazione ha salvato la vita a Ariella.  La sfida più grande però inizia adesso.  Dopo averle guarito il cuore dobbiamo trovare la forza di regalarle un futuro. In questo tu ci puoi essere di grande aiuto. Scopri come cliccando il link sotto. ADOTTA A DISTANZA ARIELLA Le condizioni cliniche di Ariella sono tragiche Ariella Matovu (data di nascita: 07/10/2023) è una bambina di 7 mesi che è stata seguita presso l’Uganda Heart Institute fin da dopo la sua nascita. Da subito la sua condizione è stata chiara.  Ariella è destinata a morire.  Entra ed esce dagli ospedali come mai dovrebbe succedere ad un bambino.  L’eco cardiaco mostra un difetto transitorio del canale atrioventricolare.  Ariella Matovu è pronta per l’operazione per riuscire ad avere una vita normale e felice come ogni bambino meriterebbe.  Sarà in Italia i primi giorni di Giugno.  Il tempo però è poco e abbiamo bisogno del tuo sostegno. Aiutaci a salvare la vita di Ariella. Bastano 5 euro.  Aiutaci adesso. SCOPRI LA RACCOLTA FONDI PER ARIELLA SU GOFUNDME Ascolta l’appello della madre di Ariella https://youtu.be/Uy46DditamA La situazione è davvero una situazione di vita e di morte.  Aiutaci a salvarla.  Sotto ti raccontiamo chi si occuperà dell’iontervento. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 + Ariella è stata operata. L’intervento è stato un successo ma ci sono complicazioni Ariella è stato operata con successo e la sua vita è salva. Dopo tanto penare e tanta preoccupazione per via delle sue condizioni critiche. L’intervento è finalmente una nota lieta.  Sono emerse, tuttavia alcune circostanze preoccupanti.  Ecco le parole del dottor Michielon Venerdì ho operato ariella Matovu, canale atrio ventricolare completo. Intervento complesso, perché aveva compromissione sia a destra che a sinistra nel cuore. Tutto bene, e’ già in reparto. Abbiamo tuttavia riscontrato anomalie cerebrali preoperatorie a risonanza cerebrale, molto probabilmente secondarie a denutrizione.Bimba clinicamente asintomatica per aspetto neurologico. Sarebbe utile ripetere risonanza cerebrale pre-dimissione.  Ora più che mai è indispensabile starle vicino. La nostra collaborazione con il Gaslini di Genova Ariella arriverà in Italia il 3 giugno e sarà portata all’istituto Gaslini di Genova.  L’istituto collabora con il progetto Open Heart da moltissimi anni e ci ha aiutato a salvare decine e decine di bambini. Negli anni oltre 60 sono scampati alla morte grazie a questo programma e l’istituto Giannina Gaslini di Genova è in prima linea insieme a noi per non lasciar morire queste giovani vite.  Ecco il sito ufficiale dell’istituto. https://www.gaslini.org/ Ecco alcune domande che potresti porti Come verranno utilizzate le donazioni? Ogni euro donato sarà direttamente destinato alle esigenze operatorie di Ariella. La nostra ONG opera con la massima trasparenza finanziaria, garantendo che ogni contributo abbia un impatto diretto sulla loro vita.  Chi seleziona i beneficiari delle operazioni? I beneficiari, in questo caso Jernita Ariella e Mary, vengono selezionati in base a criteri medici e di necessità . Collaboriamo da anni con i medici del Gaslini per garantire che le risorse vadano a chi ne ha bisogno in modo più urgente. E per urgente intendiamo a rischio vita.  Posso fidarmi che le donazioni saranno utilizzate correttamente? Assolutamente. Ogni transazione è tracciata e ogni dettaglio finanziario sarà reso disponibile a chiunque desideri avere ulteriori informazioni. POBIC opera nel settore delle no profit da oltre 30 anni e fa dell’onestà uno dei suoi principali valori. Scopri sul sito tutti i nostri DOCUMENTI SULLA TRASPARENZA  Qual è il tuo track record nel trattare casi come questi? Abbiamo una lunga storia di successi nel fornire cure salvavita a bambini in situazioni simili. Le storie positive dei bambini che abbiamo aiutato sono la prova tangibile del nostro impegno. Dai un’occhiata alla nostra storia in Nigeria   Cosa succede se non raggiungete l’obiettivo di raccolta fondi? Anche se non raggiungiamo l’intero obiettivo, ogni donazione ci avvicina al nostro scopo. Ogni euro conta e contribuirà a garantire un futuro migliore per Ariella.  Posso fare una donazione anche se non sono in grado di donare molto? Assolutamente sì! Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, ha un impatto. Anche piccoli contributi possono fare la differenza. Tanti piccoli contributi caro amico, cara amica, fanno un enorme Immenso risultato.  Come verranno comunicati i progressi del progetto? Aggiorneremo regolarmente la nostra community attraverso i nostri canali social. Vogliamo che tu segua da vicino il progresso che stai aiutando a realizzare. E potrai sempre accedere a questa pagina su gofundme per avere un aggiornamento in tempo reale dei progressi Scopri chi siamo L’Organizzazione Non Governativa POBIC nasce il 28 settembre 1992 come AnPobic, acronimo di Associazione Nazionale Promozione Opere Benefiche a favore degli Invalidi Civili. I fondatori sono i bresciani Piras, Triesto e Finetti. Nei primi anni si occupa delle problematiche degli invalidi civili del nord Italia. Paolo Federico Novellini diventa presidente il primo aprile del 1996 succedendo a Giuseppe Lucchesi.  Il primo impegno internazionale giunge nel 1999 in Kosovo con la consegna di vestiti e prodotti alimentari e avviene la primo modifica dello statuto che apre la attività dell’associazione anche all’estero. Il 2001, invece, è l’anno degli impegni esplorativi in Ucraina, Marocco e Costa d’Avorio.  LEGGI LA STORIA COMPLETA QUI GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere15 Mag
Giornata Internazionale della Famiglia 2023 La “Giornata Internazionale della Famiglia” viene celebrata ogni anno, e rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza della famiglia come fondamentale gruppo sociale e ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare dei bambini. Di tutti i bambini, di tutto il mondo. Quando si festeggia la Giornata della Famiglia? Nel 1994, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato ufficialmente Il 15 maggio come giornata per onorare il ruolo fondamentale della famiglia come gruppo sociale primario e ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere dei suoi membri, specialmente dei bambini.  Tuttavia, ci sono ancora molte famiglie in tutto il mondo, soprattutto in paesi in via di sviluppo, con gravi problemi sociali ed economici che ostacolano il loro sviluppo e il benessere dei loro membri.  Questi problemi spesso includono la povertà , la mancanza di accesso all’istruzione e alle cure mediche, la discriminazione, la violenza e la mancanza di diritti umani fondamentali. Giornata internazionale della famiglia: di tutte le famiglie di tutto il mondo Per aiutare questi bambini e le loro famiglie, le organizzazioni non governative (ONG) esterne svolgono un ruolo fondamentale. Attraverso la loro azione, le ONG possono fornire supporto economico, sanitario, educativo e psicologico alle famiglie in difficoltà , contribuendo a garantire che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro e protetto. Sovente, le ONG svolgono inoltre un ruolo attivo nel tutelare la salute stessa dei bambini, che differentemente non avrebbero modo di accedere a cure mediche adeguate. Queste cure spesso fanno la differenza tra la vita e la morte. Un ruolo importante nel promuovere i diritti umani fondamentali. Un lavoro, con il quale sensibilizzano l’opinione pubblica e promuovono il cambiamento sociale, politico ed economico necessario per creare un ambiente favorevole per le famiglie.  Come la giornata internazionale delle famiglie può diventare davvero mondiale. La “Giornata Internazionale della Famiglia” è un’importante occasione per riflettere. L’importanza della famiglia come fondamentale gruppo sociale e ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere dei suoi membri, specialmente dei bambini, è un obiettivo mondiale.  Dobbiamo ricordare che in molti luoghi il bisogno del nostro aiuto è una condizione dalla quale non voltare le spalle. Siamo chiamati ad agire per garantire che ogni famiglia e ogni bambino possano vivere in un ambiente sicuro, protetto e favorevole al loro sviluppo.  Da oltre 30 anni come POBIC siamo attivi con il progetto #emergencytransport e #openheart.  300+ bambini visitati. 56 bambini operati a cuore aperto.12 in paesi in cui siamo attivi.  Per continuare in quest’opera il tuo aiuto è fondamentale. Puoi aiutarci a fare di più. Scopri come donare il tuo 5×1000
Continua a leggereSede legale / operativa
Via Romanino 1
25123 Brescia
Tel - +39 0376-920464
sede operativa
V. Belfiore N. 9
Bozzolo (MN)
Sede Operativa
Via Santa Maria in Conio, 10
35131 Padova PD
Sed sit amet nisl in velit viverra bibendum in ac nisi. Etiam efficitur dui vitae sem