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10 Ago
Ucraina, il progetto Acqua Viva raggiunge le comunità di Kharkiv. Al 30 giugno, quattro kit su dieci sono stati destinati prioritariamente a persone in condizioni di particolare vulnerabilità e bisogno, tra cui persone con disabilità e persone anziane. Quando una guerra si prolunga nel tempo, l’attenzione internazionale rischia di diminuire prima dei bisogni della popolazione. Per chi vive nella regione di Kharkiv, però, l’emergenza non è una notizia lontana. Continua a incidere sulla vita quotidiana, sull’accesso ai beni essenziali e sulla possibilità di prendersi cura di sé in condizioni dignitose. È in questo contesto che prosegue il progetto Acqua Viva 04/UCr/13157/2026, finanziato da AICS Kiev e realizzato con la partecipazione diretta di POBIC ONG. Al 30 giugno sono stati distribuiti 1.089 kit per l’igiene personale nelle comunità della regione di Kharkiv. Un risultato concreto, che segna il passaggio dalla disponibilità degli aiuti alla loro effettiva distribuzione sul territorio. Dalle 15 tonnellate di prodotti alla distribuzione nelle comunità Nel precedente aggiornamento sul progetto Acqua Viva, POBIC aveva raccontato l’arrivo a Kharkiv di circa 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale. Il nuovo dato documenta la fase successiva dell’intervento: i materiali ricevuti sono stati organizzati in kit e progressivamente distribuiti alle comunità destinatarie. Non si tratta soltanto di quantificare gli aiuti consegnati. Ogni distribuzione rappresenta una risposta a un bisogno quotidiano che, in una situazione di guerra e sfollamento, può diventare difficile da soddisfare. Quattro kit su dieci alle persone più vulnerabili Il 40% dei kit distribuiti è stato destinato prioritariamente a persone in condizioni di particolare vulnerabilità e bisogno, tra cui persone con disabilità e persone anziane. L’assegnazione è avvenuta sulla base di una valutazione delle necessità specifiche, così da indirizzare il sostegno verso chi può incontrare maggiori difficoltà nell’accesso autonomo ai beni essenziali. È un elemento importante del progetto: non una distribuzione indistinta, ma un intervento attento alle condizioni delle singole persone e alle disuguaglianze che la guerra tende ad aggravare. Per una persona anziana o con disabilità, infatti, l’interruzione dei servizi, la perdita delle proprie reti di supporto e le difficoltà negli spostamenti possono rendere ancora più complesso procurarsi anche ciò che serve per la cura quotidiana. Dietro ogni numero c’è una persona. Aiuta POBIC a continuare a essere al fianco della popolazione ucraina. PERSONE COINVOLTE 0 M KIT IGIENE PERSONALE 0 KIT DISTRIBUITI 0 % L’igiene personale è una questione di salute e dignità In un’emergenza umanitaria, i prodotti per l’igiene personale possono sembrare meno urgenti rispetto ad altri aiuti. In realtà, contribuiscono a tutelare la salute, a prevenire problemi sanitari e a preservare la dignità delle persone. Potersi lavare e prendersi cura del proprio corpo significa conservare una parte essenziale della propria quotidianità, anche quando la guerra ha interrotto abitudini, relazioni e certezze. Il valore del progetto Acqua Viva risiede anche in questo: riconoscere che l’assistenza umanitaria non riguarda soltanto la sopravvivenza, ma anche il diritto a vivere condizioni il più possibile sicure e dignitose. Un aiuto necessario in una crisi che continua A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala, la crisi umanitaria ucraina rimane estremamente grave. Secondo il Piano umanitario delle Nazioni Unite per il 2026, circa 10,8 milioni di persone nel Paese hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria. In questo scenario, la distribuzione dei 1.089 kit rappresenta un intervento circoscritto, ma necessario. Dimostra come la collaborazione tra organizzazioni umanitarie, operatori presenti sul territorio e istituzioni possa trasformare risorse e materiali in un sostegno effettivo per le comunità. Un kit non può restituire ciò che la guerra ha sottratto. Può però proteggere una parte della vita quotidiana, della salute e della dignità di una persona. Ed è anche attraverso azioni concrete come questa che POBIC continua a rimanere al fianco della popolazione ucraina. Le fotografie che accompagnano questo aggiornamento sono semplici, prive di costruzione e lontane dall’estetica normalmente associata alle campagne di raccolta fondi. Il loro valore, però, risiede proprio nella loro autenticità.Le condizioni di sicurezza non hanno permesso al personale di POBIC di recarsi nelle aree interessate dalla distribuzione. L’accesso non è stato autorizzato perché avrebbe richiesto mezzi e procedure di protezione straordinari, in una parte della regione di Kharkiv sottoposta da aprile a bombardamenti sistematici.
Continua a leggere9 Giu
Avvio ufficiale del progetto WECARE in Eritrea. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere1 Giu
Aiuti umanitari in Ucraina: consegnate a Kharkiv 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale. Un intervento a sostegno della popolazione sfollata: oltre 1.500 beneficiari, il 60% con disabilità. In un contesto ancora segnato da forti tensioni e continui rischi per la popolazione civile, una nuova operazione umanitaria ha permesso di portare aiuto concreto nella città di Kharkiv, una delle aree maggiormente colpite dal conflitto in Ucraina. Nonostante un fine settimana particolarmente complesso sul piano operativo e della sicurezza, la collega Olga, presente sul territorio, è riuscita a ricevere circa 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale destinati al supporto di 1.545 persone sfollate interne. Il progetto Acqua Viva e il sostegno di AICS Kiev Si tratta di un intervento di grande importanza umanitaria, soprattutto considerando che almeno il 60% dei beneficiari è costituito da persone con disabilità, spesso tra le categorie più fragili e maggiormente esposte alle conseguenze della guerra, dell’isolamento e della carenza di servizi essenziali. La fornitura comprende materiali indispensabili per la cura e l’igiene quotidiana, beni che in situazioni di emergenza assumono un valore fondamentale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo della dignità personale e della tutela delle condizioni di vita delle persone costrette a lasciare la propria casa. L’operazione è stata resa possibile grazie al progetto “Acqua Viva 04/UCr/13157/2026”, finanziato da AICS Kiev, e rappresenta un ulteriore passo nel sostegno alle comunità civili ucraine che continuano a vivere le conseguenze quotidiane del conflitto. L’impegno di POBIC a fianco delle comunità colpite dalla guerra. In territori dove l’accesso ai beni di prima necessità può diventare estremamente difficile, la collaborazione tra operatori locali, organizzazioni umanitarie e partner internazionali permette di garantire continuità agli aiuti e vicinanza concreta alle persone più vulnerabili. Attraverso interventi come questo, POBIC continua a sostenere attività di assistenza umanitaria rivolte alle popolazioni colpite dalla guerra, contribuendo alla distribuzione di beni essenziali e al supporto delle fasce più fragili della popolazione civile. Nelle situazioni di sfollamento forzato, l’accesso ai prodotti per l’igiene personale rappresenta un bisogno essenziale spesso sottovalutato. Sapone, detergenti, prodotti per la cura della persona e altri materiali di uso quotidiano contribuiscono non solo alla prevenzione di problemi sanitari, ma anche a preservare la dignità e il benessere delle persone che vivono condizioni di particolare vulnerabilità. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere9 Mag
Jeremiah e Perl, due nuove vite salvate grazie alla rete solidale di Pobic Jeremiah e Perl, bambini operati al cuore grazie a Pobic Jeremiah e Perl sono due bambini arrivati dall’Uganda con una speranza concreta: poter ricevere le cure necessarie per affrontare una grave patologia cardiaca. Grazie all’impegno di POBIC, entrambi sono stati operati al cuore in Italia e oggi rappresentano una nuova testimonianza di ciò che la solidarietà può rendere possibile quando diventa organizzazione, cura e continuità. Le loro storie non sono episodi isolati. Geremia e Perl sono infatti il 97° e il 98° bambino accompagnati da POBIC in un percorso di cura salvavita. Un traguardo che racconta anni di lavoro, relazioni internazionali, collaborazione con strutture sanitarie specializzate e una presenza costante accanto ai bambini e alle loro famiglie. Complessivamente, nel corso della propria attività, POBIC ha seguito 423 bambini: un numero che dà misura concreta alla profondità di un impegno costruito nel tempo. Cassettine solidali a Verona: 1.000 esercenti al fianco di POBIC Dietro ogni intervento non c’è solo una sala operatoria. C’è una rete di persone, comunità e piccoli gesti quotidiani che, nel tempo, rendono possibile qualcosa di straordinario. Un ruolo fondamentale è svolto anche dai circa 1.000 esercenti veronesi che da vent’anni ospitano le cassettine per le donazioni di POBIC. Bar, negozi e attività del territorio diventano così punti vivi di solidarietà diffusa, luoghi in cui anche un piccolo contributo può trasformarsi in qualcosa di enorme: un viaggio, un intervento chirurgico, una nuova possibilità di vita. È proprio questa rete silenziosa e concreta a rendere possibile il lavoro di POBIC. La solidarietà, quando viene condivisa e custodita nel tempo, smette di essere un concetto astratto e diventa una forza capace di attraversare confini, distanze e difficoltà. https://www.pobic.org/wp-content/uploads/2026/05/h264_yuv420p_858_480_25_1300_aac_64_48000_2.mp4 Pensieri e Colori: educare alla solidarietà nelle scuole Accanto all’impegno sanitario, POBIC continua a promuovere percorsi di educazione alla solidarietà rivolti alle nuove generazioni. In questa direzione si inserisce anche il progetto Pensieri e Colori, il concorso educativo dedicato alle scuole che invita bambini e ragazzi a raccontare, attraverso il disegno, valori come l’aiuto reciproco, la felicità e l’attenzione verso gli altri. Il collegamento tra le storie di Geremia e Perla e il coinvolgimento delle scuole rende ancora più chiara la missione di POBIC: non solo intervenire dove c’è un bisogno urgente di cura, ma contribuire a costruire una cultura della solidarietà, capace di crescere nel tempo e di coinvolgere comunità, famiglie, studenti e territori. Perché salvare una vita significa anche educare alla cura. E ogni gesto, anche il più piccolo, può diventare parte di una storia più grande. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere18 Feb
Un cuore fragile, un intervento urgente: Jeremiah ha bisogno di noi. Jeremiah ha 11 anni e convive dalla nascita con una cardiopatia congenita che avrebbe richiesto un intervento nei suoi primi anni di vita. Un tempo che purtroppo non è stato possibile rispettare. La scorsa settimana lo abbiamo accolto all’aeroporto di Linate. Era un momento atteso, preparato con cura. Ma quando lo abbiamo incontrato, le sue condizioni ci hanno subito preoccupato. Non era più il momento dell’attesa. Era il momento di agire. In poche ore è stata presa una decisione fondamentale per la sua vita. Trasferimento urgente all’Ospedale Gaslini di Genova Jeremiah è stato trasferito con urgenza all’Ospedale Gaslini, centro di riferimento nazionale e internazionale per la cardiologia pediatrica. Qui è stato immediatamente preso in carico e ricoverato. La situazione resta delicata, ma ad oggi Jeremiah è seguito da un’équipe esperta che sta monitorando ogni parametro con cura e attenzione. In questi momenti non contano solo le diagnosi. Contano la rapidità delle decisioni, la competenza dei professionisti e la capacità di attivare una rete di cura efficace. Cardiologia pediatrica e visite pre-operatorie Nei prossimi giorni Jeremiah sarà sottoposto a tutte le visite pre-operatorie necessarie per valutare le modalità e i tempi dell’intervento. Ogni esame serve a definire il quadro clinico con precisione, a ridurre i rischi e a costruire il percorso più sicuro possibile. POBIC sarà al suo fianco in ogni fase di questo cammino: durante i controlli, nell’attesa dell’intervento e nel periodo post-operatorio. Essere presenti non significa solo organizzare un viaggio sanitario. Significa accompagnare un bambino in uno dei momenti più fragili della sua vita. Solidarietà e cooperazione sanitaria: una storia ancora da scrivere Grazie al sostegno di chi crede nella cooperazione sanitaria internazionale, un bambino che fino a pochi giorni fa non aveva accesso a cure specialistiche oggi è seguito in uno dei centri pediatrici più importanti d’Europa. Ogni missione non è solo un intervento medico. È un ponte tra Paesi, competenze e persone. Jeremiah non è più solo. E questo è il primo, fondamentale passo. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere18 Feb
Rifugiati congolesi in Uganda: analisi dei bisogni nei campi profughi Nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), le province del Nord e del Sud Kivu vivono da anni una grave crisi umanitaria determinata da un conflitto armato prolungato e dall’avanzata del gruppo ribelle M23. La situazione si è ulteriormente aggravata a partire dagli ultimi anni, con un’intensificazione dei combattimenti tra l’M23 e le forze governative congolesi, in particolare nelle aree di Rutshuru e Lubero nel Nord Kivu, fino ad arrivare a zone di confine con il Sud Kivu. Questa escalation di violenza ha causato uno dei più massicci spostamenti di popolazione in Africa, con migliaia di persone costrette ad abbandonare le proprie case per sfuggire agli scontri, subire violenze e affrontare condizioni di insicurezza quotidiana. La collaborazione tra Pobic Uganda e Oxfam Uganda La crisi ha amplificato la vulnerabilità delle comunità locali, aggravando difficoltà nell’accesso ai servizi di base, alimentando insicurezza alimentare e creando pressioni significative sui sistemi di assistenza umanitaria. È in questo contesto che si colloca l’analisi dei bisogni condotta da POBIC Uganda e Oxfam Uganda, volta a comprendere da vicino le condizioni di vita dei rifugiati congolesi e delle comunità ospitanti in Uganda. I Rapid Needs Assessment nei principali insediamenti di rifugiati. L’attività prevede dei Rapid Needs Assessment nei principali insediamenti di rifugiati in Uganda, con l’obiettivo di comprendere in modo diretto e strutturato i bisogni delle persone rifugiate e delle comunità ospitanti. L’intervento si concentra su alcuni tra i più rilevanti Refugee Settlement del Paese, che accolgono complessivamente oltre 371.000 rifugiati così suddivisi: 1) 150.000 rifugiati nel Kyangwali Refugee Settlement 2) 129.000 ca. rifugiati nel Kyaka II Refugee Settlement 3) 92.000 rifugiati nel Rwamwanja Refugee Settlement Circa il 60% delle popolazione rifugiata ha meno di 18 anni. Attraverso incontri diretti con i rifugiati e con gli attori locali, il lavoro congiunto di POBIC Uganda e Oxfam Uganda mira a raccogliere informazioni qualitative e quantitative su: condizioni di vita nei campi e nelle aree limitrofe; difficoltà di integrazione sociale ed economica accesso ai servizi pubblici essenziali; criticità condivise tra rifugiati e comunità ospitanti. L’analisi dei bisogni non si limita a rilevare le emergenze immediate, ma costruisce una base concreta per interventi sostenibili e inclusivi, capaci di rispondere alle esigenze di tutti gli attori coinvolti. Rafforzare servizi pubblici e coesione sociale. Uno degli obiettivi centrali della collaborazione è il miglioramento dei servizi pubblici, sia per le popolazioni rifugiate sia per le comunità ugandesi che le accolgono. In contesti caratterizzati da un’elevata pressione sui servizi, lavorare in modo integrato è fondamentale per: ridurre il rischio di tensioni sociali favorire una convivenza pacifica promuovere modelli di sviluppo locale condiviso Le attività di Rapid Needs Assessment rappresentano quindi un passaggio chiave per orientare future azioni umanitarie e di sviluppo, basate su dati reali e sull’ascolto delle persone direttamente coinvolte. Un impegno sul campo, orientato al lungo periodo. La collaborazione tra POBIC Uganda e Oxfam Uganda conferma l’importanza di un approccio partecipativo e territoriale, in cui l’analisi dei bisogni diventa uno strumento concreto per costruire risposte più efficaci, eque e durature alle sfide poste dalle crisi umanitarie.
Continua a leggere15 Mag
Giornata Internazionale della Famiglia 2023 La “Giornata Internazionale della Famiglia” viene celebrata ogni anno, e rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza della famiglia come fondamentale gruppo sociale e ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare dei bambini. Di tutti i bambini, di tutto il mondo. Quando si festeggia la Giornata della Famiglia? Nel 1994, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato ufficialmente Il 15 maggio come giornata per onorare il ruolo fondamentale della famiglia come gruppo sociale primario e ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere dei suoi membri, specialmente dei bambini. Tuttavia, ci sono ancora molte famiglie in tutto il mondo, soprattutto in paesi in via di sviluppo, con gravi problemi sociali ed economici che ostacolano il loro sviluppo e il benessere dei loro membri. Questi problemi spesso includono la povertà, la mancanza di accesso all’istruzione e alle cure mediche, la discriminazione, la violenza e la mancanza di diritti umani fondamentali. Giornata internazionale della famiglia: di tutte le famiglie di tutto il mondo Per aiutare questi bambini e le loro famiglie, le organizzazioni non governative (ONG) esterne svolgono un ruolo fondamentale. Attraverso la loro azione, le ONG possono fornire supporto economico, sanitario, educativo e psicologico alle famiglie in difficoltà, contribuendo a garantire che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro e protetto. Sovente, le ONG svolgono inoltre un ruolo attivo nel tutelare la salute stessa dei bambini, che differentemente non avrebbero modo di accedere a cure mediche adeguate. Queste cure spesso fanno la differenza tra la vita e la morte. Un ruolo importante nel promuovere i diritti umani fondamentali. Un lavoro, con il quale sensibilizzano l’opinione pubblica e promuovono il cambiamento sociale, politico ed economico necessario per creare un ambiente favorevole per le famiglie. Come la giornata internazionale delle famiglie può diventare davvero mondiale. La “Giornata Internazionale della Famiglia” è un’importante occasione per riflettere. L’importanza della famiglia come fondamentale gruppo sociale e ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere dei suoi membri, specialmente dei bambini, è un obiettivo mondiale. Dobbiamo ricordare che in molti luoghi il bisogno del nostro aiuto è una condizione dalla quale non voltare le spalle. Siamo chiamati ad agire per garantire che ogni famiglia e ogni bambino possano vivere in un ambiente sicuro, protetto e favorevole al loro sviluppo. Da oltre 30 anni come POBIC siamo attivi con il progetto #emergencytransport e #openheart. 300+ bambini visitati. 56 bambini operati a cuore aperto.12 in paesi in cui siamo attivi. Per continuare in quest’opera il tuo aiuto è fondamentale. Puoi aiutarci a fare di più. Scopri come donare il tuo 5×1000
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