Archivio Ottobre 2025

19 Ott

Una nuova speranza per Pearl: il viaggio di una bambina ugandese grazie al progetto Open Heart Pobic​

Una nuova speranza per Pearl: il viaggio di una bambina ugandese grazie al progetto Open Heart Pobic​ Il progetto Open Heart Pobic continua a dare voce e futuro ai bambini con cardiopatie gravi nei contesti più vulnerabili del mondo. Questa è la storia di Nyamata Shamairah Pearl, una bambina ugandese di poco più di due anni, la cui vita è stata profondamente segnata – e salvata – da un intervento chirurgico reso possibile dalla solidarietà internazionale. Dalla campagna ugandese all’Italia: l’inizio del percorso Pearl è nata il 23 maggio 2023 nel distretto di Kabarole, in Uganda occidentale. I suoi genitori, Davis e Neelam, vivono in un villaggio rurale nel distretto di Bunyangabu, dove il padre si occupa di agricoltura e piccolo commercio, mentre la madre segue Pearl a tempo pieno. I primi mesi di vita della bambina sembravano nella norma. Ma già intorno agli otto mesi, i genitori iniziarono a notare segnali preoccupanti: affanno dopo il gioco, battito irregolare, episodi di debolezza. Nonostante i primi consulti rassicuranti presso i centri locali, fu solo all’inizio del 2025 che Pearl venne indirizzata all’Uganda Heart Institute, dove un’ecocardiografia portò alla diagnosi definitiva: Tricuspid Atresia di tipo 2C, una rara e complessa cardiopatia congenita che non poteva essere trattata in loco. L’intervento di Pobic In un contesto simile, il progetto Open Heart Pobic è riuscito a intervenire tempestivamente. Grazie alla segnalazione proveniente dalla rete locale e alla raccomandazione del Ministero della Salute ugandese, la bambina è stata presa in carico da Pobic per l’organizzazione del trasferimento in Italia, presso l’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. In collaborazione con l’associazione Flying Angels e con il supporto di partner locali e istituzionali, è stato predisposto l’intero percorso di cura: dal visto medico ai voli, dall’accoglienza alla presa in carico ospedaliera. L’operazione e i momenti critici Il primo intervento chirurgico su Pearl è stato effettuato il 3 settembre 2025. Il post-operatorio è stato complesso: la bambina ha vissuto momenti critici in terapia intensiva, incluso un arresto cardiaco e una nuova fase di rianimazione.Le équipe mediche del Gaslini hanno gestito la situazione con massima attenzione, comunicando costantemente con lo staff di Pobic. Tra TAC, esami specialistici e procedure invasive come il cateterismo, il decorso è stato seguito con estrema cura. La madre di Pearl, Neelam, è rimasta al suo fianco per tutta la durata del ricovero, ricevendo supporto logistico e psicologico grazie alla rete attivata da Pobic sul territorio. I primi segnali di ripresa Dopo settimane intense, a metà ottobre è arrivata la notizia più attesa: Pearl è stata estubata e ha iniziato a rispondere positivamente alle terapie. Le immagini e i video condivisi dallo staff medico mostrano una bambina provata ma vigile, e finalmente di nuovo in grado di stringere la mano alla sua mamma. Il personale sanitario ha confermato che il quadro clinico, pur restando delicato, è in miglioramento. Anche i biglietti per il rientro della famiglia sono stati modificati per adattarsi alle nuove tempistiche post-operatorie. Un esempio concreto di cooperazione internazionale La storia di Pearl racconta molto più di un singolo caso medico. È l’esempio di come una rete di solidarietà internazionale possa funzionare: dall’intercettazione precoce del bisogno, alla mobilitazione di risorse mediche, logistiche e istituzionali, fino al supporto umano e concreto alle famiglie coinvolte. Grazie al progetto Open Heart Pobic, oggi Pearl ha una nuova possibilità di vivere. La sua storia è anche un invito a continuare a sostenere questo impegno, affinché sempre più bambini possano ricevere la cura che meritano, indipendentemente dal luogo in cui nascono. Come contribuire: il progetto Open Heart Pobic è sostenuto esclusivamente da donazioni, enti partner e iniziative di raccolta fondi. È attualmente in fase di attivazione anche un percorso di adozione a distanza per Pearl, attraverso cui sarà possibile accompagnarla nel percorso di recupero e follow-up cardiologico nei mesi a venire. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

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19 Ott

In missione ad Accra: verso un protocollo di ricerca sulla malattia reumatica in Ghana​

In missione ad Accra: verso un protocollo di ricerca sulla malattia reumatica in Ghana Dal 14 al 18 settembre 2025, la direttrice alle operazioni dell’Associazione Pobic, Ada Caraffini, ha preso parte a una missione in Ghana, insieme al cardiologo Davide Morolla. Obiettivo della trasferta: avviare i lavori per l’elaborazione di un protocollo di ricerca sulla prevalenza della malattia reumatica cardiaca nei bambini, con un focus specifico sulla fascia d’età tra i 3 e i 15 anni, la più colpita da questa patologia. Durante la missione, Pobic ha lavorato in collaborazione con il Cardiothoracic Teaching Hospital di Accra, uno dei principali centri di riferimento del Paese, insieme alla cardiologa pediatrica Prof. Nana-Akyaa Tao e al Dr. Innocenti Adzamil, professionisti impegnati da anni nella diagnosi e nella cura delle malattie cardiovascolari pediatriche. La malattia reumatica cardiaca: una patologia prevenibile ma ancora diffusa La malattia reumatica cardiaca è una condizione cronica che si sviluppa a seguito di una febbre reumatica acuta, innescata generalmente da un’infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A (come faringiti o tonsilliti non trattate). Se non curata tempestivamente, l’infiammazione può causare danni permanenti alle valvole cardiache, portando a complicanze gravi come insufficienza cardiaca, aritmie e rischio di morte precoce.   Questa patologia colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti nei contesti dove l’accesso a cure mediche tempestive è limitato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 39 milioni di persone nel mondo convivono con danni cardiaci di origine reumatica, con un carico maggiore concentrato nei Paesi a basso e medio reddito. Perché proprio in Ghana? Il Ghana è tra i Paesi africani dove la malattia reumatica continua ad avere un impatto significativo sulla salute pediatrica.Numerosi studi locali confermano un’alta incidenza tra i bambini in età scolare, aggravata da fattori come: limitato accesso ai servizi sanitari primari, scarsa disponibilità di terapie antibiotiche tempestive, condizioni socioeconomiche e ambientali che favoriscono la diffusione di infezioni respiratorie non trattate. In questo contesto, la definizione di un protocollo di ricerca mirato rappresenta un primo passo fondamentale per raccogliere dati affidabili, comprendere la reale portata del fenomeno e progettare, in futuro, interventi sanitari basati sull’evidenza. Un passo alla volta L’elaborazione di un protocollo condiviso con i partner clinici e istituzionali ghanesi permetterà a Pobic di: rafforzare la cooperazione con il sistema sanitario locale, contribuire alla conoscenza epidemiologica di una patologia troppo spesso trascurata, porre le basi per possibili sviluppi futuri, in linea con la missione internazionale dell’associazione. Come sottolineato dalla stessa Ada Caraffini nel suo report di missione, si tratta di un primo passo, importante, ma da percorrere con attenzione, ascolto e collaborazione.Pobic continuerà a documentare le fasi di avanzamento di questo progetto, condividendo aggiornamenti e riflessioni con la propria comunità e i partner.   Segui i nostri canali social per non perdere i prossimi aggiornamenti dal Ghana e dalle nostre altre missioni nel mondo. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

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