Hai domande?

+39 0376 920464

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni personali

Informazioni carta di credito
Questo è un pagamento sicuro crittografato SSL.

Totale della donazione: €10,00

Categoria Attualità

10 Ago

Ucraina, il progetto Acqua Viva raggiunge le comunità di Kharkiv: distribuiti 1.089 kit per l’igiene personale

Ucraina, il progetto Acqua Viva raggiunge le comunità di Kharkiv. Al 30 giugno, quattro kit su dieci sono stati destinati prioritariamente a persone in condizioni di particolare vulnerabilità e bisogno, tra cui persone con disabilità e persone anziane. Quando una guerra si prolunga nel tempo, l’attenzione internazionale rischia di diminuire prima dei bisogni della popolazione. Per chi vive nella regione di Kharkiv, però, l’emergenza non è una notizia lontana. Continua a incidere sulla vita quotidiana, sull’accesso ai beni essenziali e sulla possibilità di prendersi cura di sé in condizioni dignitose. È in questo contesto che prosegue il progetto Acqua Viva 04/UCr/13157/2026, finanziato da AICS Kiev e realizzato con la partecipazione diretta di POBIC ONG. Al 30 giugno sono stati distribuiti 1.089 kit per l’igiene personale nelle comunità della regione di Kharkiv. Un risultato concreto, che segna il passaggio dalla disponibilità degli aiuti alla loro effettiva distribuzione sul territorio. Dalle 15 tonnellate di prodotti alla distribuzione nelle comunità Nel precedente aggiornamento sul progetto Acqua Viva, POBIC aveva raccontato l’arrivo a Kharkiv di circa 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale.   Il nuovo dato documenta la fase successiva dell’intervento: i materiali ricevuti sono stati organizzati in kit e progressivamente distribuiti alle comunità destinatarie. Non si tratta soltanto di quantificare gli aiuti consegnati. Ogni distribuzione rappresenta una risposta a un bisogno quotidiano che, in una situazione di guerra e sfollamento, può diventare difficile da soddisfare. Quattro kit su dieci alle persone più vulnerabili Il 40% dei kit distribuiti è stato destinato prioritariamente a persone in condizioni di particolare vulnerabilità e bisogno, tra cui persone con disabilità e persone anziane. L’assegnazione è avvenuta sulla base di una valutazione delle necessità specifiche, così da indirizzare il sostegno verso chi può incontrare maggiori difficoltà nell’accesso autonomo ai beni essenziali. È un elemento importante del progetto: non una distribuzione indistinta, ma un intervento attento alle condizioni delle singole persone e alle disuguaglianze che la guerra tende ad aggravare. Per una persona anziana o con disabilità, infatti, l’interruzione dei servizi, la perdita delle proprie reti di supporto e le difficoltà negli spostamenti possono rendere ancora più complesso procurarsi anche ciò che serve per la cura quotidiana. Dietro ogni numero c’è una persona. Aiuta POBIC a continuare a essere al fianco della popolazione ucraina. PERSONE COINVOLTE 0 M KIT IGIENE PERSONALE 0 KIT DISTRIBUITI 0 % L’igiene personale è una questione di salute e dignità In un’emergenza umanitaria, i prodotti per l’igiene personale possono sembrare meno urgenti rispetto ad altri aiuti. In realtà, contribuiscono a tutelare la salute, a prevenire problemi sanitari e a preservare la dignità delle persone.   Potersi lavare e prendersi cura del proprio corpo significa conservare una parte essenziale della propria quotidianità, anche quando la guerra ha interrotto abitudini, relazioni e certezze.   Il valore del progetto Acqua Viva risiede anche in questo: riconoscere che l’assistenza umanitaria non riguarda soltanto la sopravvivenza, ma anche il diritto a vivere condizioni il più possibile sicure e dignitose. Un aiuto necessario in una crisi che continua A oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala, la crisi umanitaria ucraina rimane estremamente grave. Secondo il Piano umanitario delle Nazioni Unite per il 2026, circa 10,8 milioni di persone nel Paese hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria. In questo scenario, la distribuzione dei 1.089 kit rappresenta un intervento circoscritto, ma necessario. Dimostra come la collaborazione tra organizzazioni umanitarie, operatori presenti sul territorio e istituzioni possa trasformare risorse e materiali in un sostegno effettivo per le comunità. Un kit non può restituire ciò che la guerra ha sottratto. Può però proteggere una parte della vita quotidiana, della salute e della dignità di una persona. Ed è anche attraverso azioni concrete come questa che POBIC continua a rimanere al fianco della popolazione ucraina. Le fotografie che accompagnano questo aggiornamento sono semplici, prive di costruzione e lontane dall’estetica normalmente associata alle campagne di raccolta fondi. Il loro valore, però, risiede proprio nella loro autenticità.Le condizioni di sicurezza non hanno permesso al personale di POBIC di recarsi nelle aree interessate dalla distribuzione.   L’accesso non è stato autorizzato perché avrebbe richiesto mezzi e procedure di protezione straordinari, in una parte della regione di Kharkiv sottoposta da aprile a bombardamenti sistematici.

Continua a leggere

3 Lug

Da uno spettacolo nasce un gesto concreto di solidarietà

Da uno spettacolo nasce un gesto concreto di solidarietà Le famiglie della Scuola primaria Stefano Magri di Vescovato hanno trasformato la conclusione dell’anno scolastico in un sostegno destinato a durare nel tempo. Ci sono occasioni nelle quali un messaggio educativo riesce a uscire dal palcoscenico e a trasformarsi in un gesto concreto. È quanto accaduto alla Scuola primaria Stefano Magri di Vescovato, dove gli alunni hanno concluso l’anno scolastico con uno spettacolo ispirato al Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Il musical, che ha coinvolto le classi della scuola, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso dedicato all’amicizia, alla responsabilità verso gli altri e al valore dei legami. Alla serata hanno partecipato anche i volontari di POBIC e il presidente dell’organizzazione, Paolo Novellini. Dalle parole a un aiuto concreto La partecipazione delle famiglie ha dato vita a una raccolta fondi spontanea, attraverso la quale è stato possibile attivare un sostegno a distanza per un bambino seguito da POBIC. Un gesto nato all’interno di una comunità scolastica, ma capace di arrivare molto lontano e di accompagnare concretamente il percorso di crescita di un bambino. Questa iniziativa dimostra come la solidarietà possa essere insegnata non soltanto attraverso le parole, ma soprattutto attraverso le esperienze. Bambini, insegnanti e famiglie hanno contribuito insieme a trasformare i valori raccontati durante lo spettacolo in una scelta reale di vicinanza e responsabilità. POBIC ringrazia la Scuola primaria Stefano Magri, gli insegnanti, gli alunni e tutte le famiglie che hanno partecipato e sostenuto l’iniziativa. Ogni gesto, anche quando nasce da una piccola comunità, può diventare l’inizio di una storia capace di cambiare una vita. Leggi il racconto completo e le testimonianze nell’articolo pubblicato da La Provincia di Cremona.   Per conoscere i programmi POBIC e scoprire come attivare un sostegno a distanza, visita la pagina dedicata alle adozioni a distanza. Fonte giornalistica: Antonella Bodini, “Dallo spettacolo all’adozione a distanza: il grande gesto di solidarietà dei genitori della primaria”, La Provincia di Cremona, 29 giugno 2026. Testo rielaborato autonomamente da POBIC sulla base della notizia originale e delle informazioni relative alle attività dell’organizzazione. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

Continua a leggere

9 Giu

Avvio ufficiale del progetto WECARE in Eritrea

Avvio ufficiale del progetto WECARE in Eritrea. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

Continua a leggere

1 Giu

Ucraina, consegnate a Kharkiv 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale a sostegno degli sfollati.

Aiuti umanitari in Ucraina: consegnate a Kharkiv 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale. Un intervento a sostegno della popolazione sfollata: oltre 1.500 beneficiari, il 60% con disabilità. In un contesto ancora segnato da forti tensioni e continui rischi per la popolazione civile, una nuova operazione umanitaria ha permesso di portare aiuto concreto nella città di Kharkiv, una delle aree maggiormente colpite dal conflitto in Ucraina. Nonostante un fine settimana particolarmente complesso sul piano operativo e della sicurezza, la collega Olga, presente sul territorio, è riuscita a ricevere circa 15 tonnellate di prodotti per l’igiene personale destinati al supporto di 1.545 persone sfollate interne. Il progetto Acqua Viva e il sostegno di AICS Kiev Si tratta di un intervento di grande importanza umanitaria, soprattutto considerando che almeno il 60% dei beneficiari è costituito da persone con disabilità, spesso tra le categorie più fragili e maggiormente esposte alle conseguenze della guerra, dell’isolamento e della carenza di servizi essenziali. La fornitura comprende materiali indispensabili per la cura e l’igiene quotidiana, beni che in situazioni di emergenza assumono un valore fondamentale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo della dignità personale e della tutela delle condizioni di vita delle persone costrette a lasciare la propria casa. L’operazione è stata resa possibile grazie al progetto “Acqua Viva 04/UCr/13157/2026”, finanziato da AICS Kiev, e rappresenta un ulteriore passo nel sostegno alle comunità civili ucraine che continuano a vivere le conseguenze quotidiane del conflitto. L’impegno di POBIC a fianco delle comunità colpite dalla guerra. In territori dove l’accesso ai beni di prima necessità può diventare estremamente difficile, la collaborazione tra operatori locali, organizzazioni umanitarie e partner internazionali permette di garantire continuità agli aiuti e vicinanza concreta alle persone più vulnerabili. Attraverso interventi come questo, POBIC continua a sostenere attività di assistenza umanitaria rivolte alle popolazioni colpite dalla guerra, contribuendo alla distribuzione di beni essenziali e al supporto delle fasce più fragili della popolazione civile. Nelle situazioni di sfollamento forzato, l’accesso ai prodotti per l’igiene personale rappresenta un bisogno essenziale spesso sottovalutato. Sapone, detergenti, prodotti per la cura della persona e altri materiali di uso quotidiano contribuiscono non solo alla prevenzione di problemi sanitari, ma anche a preservare la dignità e il benessere delle persone che vivono condizioni di particolare vulnerabilità. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

Continua a leggere

9 Mag

Jeremiah e Perl, due nuove vite salvate grazie alla rete solidale di POBIC

Jeremiah e Perl, due nuove vite salvate grazie alla rete solidale di Pobic Jeremiah e Perl, bambini operati al cuore grazie a Pobic Jeremiah e Perl sono due bambini arrivati dall’Uganda con una speranza concreta: poter ricevere le cure necessarie per affrontare una grave patologia cardiaca. Grazie all’impegno di POBIC, entrambi sono stati operati al cuore in Italia e oggi rappresentano una nuova testimonianza di ciò che la solidarietà può rendere possibile quando diventa organizzazione, cura e continuità. Le loro storie non sono episodi isolati. Geremia e Perl sono infatti il 97° e il 98° bambino accompagnati da POBIC in un percorso di cura salvavita. Un traguardo che racconta anni di lavoro, relazioni internazionali, collaborazione con strutture sanitarie specializzate e una presenza costante accanto ai bambini e alle loro famiglie. Complessivamente, nel corso della propria attività, POBIC ha seguito 423 bambini: un numero che dà misura concreta alla profondità di un impegno costruito nel tempo. Cassettine solidali a Verona: 1.000 esercenti al fianco di POBIC Dietro ogni intervento non c’è solo una sala operatoria. C’è una rete di persone, comunità e piccoli gesti quotidiani che, nel tempo, rendono possibile qualcosa di straordinario. Un ruolo fondamentale è svolto anche dai circa 1.000 esercenti veronesi che da vent’anni ospitano le cassettine per le donazioni di POBIC. Bar, negozi e attività del territorio diventano così punti vivi di solidarietà diffusa, luoghi in cui anche un piccolo contributo può trasformarsi in qualcosa di enorme: un viaggio, un intervento chirurgico, una nuova possibilità di vita. È proprio questa rete silenziosa e concreta a rendere possibile il lavoro di POBIC. La solidarietà, quando viene condivisa e custodita nel tempo, smette di essere un concetto astratto e diventa una forza capace di attraversare confini, distanze e difficoltà. https://www.pobic.org/wp-content/uploads/2026/05/h264_yuv420p_858_480_25_1300_aac_64_48000_2.mp4 Pensieri e Colori: educare alla solidarietà nelle scuole Accanto all’impegno sanitario, POBIC continua a promuovere percorsi di educazione alla solidarietà rivolti alle nuove generazioni. In questa direzione si inserisce anche il progetto Pensieri e Colori, il concorso educativo dedicato alle scuole che invita bambini e ragazzi a raccontare, attraverso il disegno, valori come l’aiuto reciproco, la felicità e l’attenzione verso gli altri. Il collegamento tra le storie di Geremia e Perla e il coinvolgimento delle scuole rende ancora più chiara la missione di POBIC: non solo intervenire dove c’è un bisogno urgente di cura, ma contribuire a costruire una cultura della solidarietà, capace di crescere nel tempo e di coinvolgere comunità, famiglie, studenti e territori. Perché salvare una vita significa anche educare alla cura. E ogni gesto, anche il più piccolo, può diventare parte di una storia più grande. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

Continua a leggere

19 Ott

In missione ad Accra: verso un protocollo di ricerca sulla malattia reumatica in Ghana​

In missione ad Accra: verso un protocollo di ricerca sulla malattia reumatica in Ghana Dal 14 al 18 settembre 2025, la direttrice alle operazioni dell’Associazione Pobic, Ada Caraffini, ha preso parte a una missione in Ghana, insieme al cardiologo Davide Morolla. Obiettivo della trasferta: avviare i lavori per l’elaborazione di un protocollo di ricerca sulla prevalenza della malattia reumatica cardiaca nei bambini, con un focus specifico sulla fascia d’età tra i 3 e i 15 anni, la più colpita da questa patologia. Durante la missione, Pobic ha lavorato in collaborazione con il Cardiothoracic Teaching Hospital di Accra, uno dei principali centri di riferimento del Paese, insieme alla cardiologa pediatrica Prof. Nana-Akyaa Tao e al Dr. Innocenti Adzamil, professionisti impegnati da anni nella diagnosi e nella cura delle malattie cardiovascolari pediatriche. La malattia reumatica cardiaca: una patologia prevenibile ma ancora diffusa La malattia reumatica cardiaca è una condizione cronica che si sviluppa a seguito di una febbre reumatica acuta, innescata generalmente da un’infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A (come faringiti o tonsilliti non trattate). Se non curata tempestivamente, l’infiammazione può causare danni permanenti alle valvole cardiache, portando a complicanze gravi come insufficienza cardiaca, aritmie e rischio di morte precoce.   Questa patologia colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti nei contesti dove l’accesso a cure mediche tempestive è limitato. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 39 milioni di persone nel mondo convivono con danni cardiaci di origine reumatica, con un carico maggiore concentrato nei Paesi a basso e medio reddito. Perché proprio in Ghana? Il Ghana è tra i Paesi africani dove la malattia reumatica continua ad avere un impatto significativo sulla salute pediatrica.Numerosi studi locali confermano un’alta incidenza tra i bambini in età scolare, aggravata da fattori come: limitato accesso ai servizi sanitari primari, scarsa disponibilità di terapie antibiotiche tempestive, condizioni socioeconomiche e ambientali che favoriscono la diffusione di infezioni respiratorie non trattate. In questo contesto, la definizione di un protocollo di ricerca mirato rappresenta un primo passo fondamentale per raccogliere dati affidabili, comprendere la reale portata del fenomeno e progettare, in futuro, interventi sanitari basati sull’evidenza. Un passo alla volta L’elaborazione di un protocollo condiviso con i partner clinici e istituzionali ghanesi permetterà a Pobic di: rafforzare la cooperazione con il sistema sanitario locale, contribuire alla conoscenza epidemiologica di una patologia troppo spesso trascurata, porre le basi per possibili sviluppi futuri, in linea con la missione internazionale dell’associazione. Come sottolineato dalla stessa Ada Caraffini nel suo report di missione, si tratta di un primo passo, importante, ma da percorrere con attenzione, ascolto e collaborazione.Pobic continuerà a documentare le fasi di avanzamento di questo progetto, condividendo aggiornamenti e riflessioni con la propria comunità e i partner.   Segui i nostri canali social per non perdere i prossimi aggiornamenti dal Ghana e dalle nostre altre missioni nel mondo. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

Continua a leggere

14 Lug

Pobic alla Conferenza “Ukraine Recovery” di Roma: rinnovato impegno per la ricostruzione dell’Ucraina

Pobic alla Conferenza “Ukraine Recovery” di Roma: rinnovato impegno per la ricostruzione dell’Ucraina Il 10 e 11 luglio 2025 si è svolta a Roma la quarta edizione della Ukraine Recovery Conference (URC2025), un evento internazionale promosso dai governi di Italia e Ucraina per rafforzare la cooperazione globale nella ricostruzione dell’Ucraina, colpita da oltre tre anni di guerra. Ospitata presso il Roma Convention Center “La Nuvola”, la conferenza ha visto la partecipazione di oltre 100 delegazioni governative, 40 organizzazioni internazionali e migliaia di rappresentanti del mondo economico e sociale. Obiettivo centrale: trasformare le dichiarazioni di sostegno in azioni concrete, con un’attenzione particolare alla resilienza umana, economica e istituzionale del Paese. Il programma dell’URC2025 si è sviluppato attorno a quattro pilastri strategici:   Il programma dell’URC2025 si è sviluppato attorno a quattro pilastri strategici: Business: rilancio dell’economia attraverso investimenti privati e sostegno alle imprese locali. Capitale umano: sostegno ai bisogni sociali, alla salute mentale, al reinserimento dei rifugiati e alla protezione dei minori. Governo locale e territori: rafforzamento della capacità amministrativa e autonomia delle autorità locali. Percorso europeo: accelerazione del processo di integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea. Durante l’evento, sono stati annunciati impegni finanziari rilevanti. L’Unione Europea ha presentato un pacchetto di supporto del valore di 2,3 miliardi di euro, con l’obiettivo di mobilitare fino a 10 miliardi tramite garanzie, sovvenzioni e nuovi strumenti finanziari. Tra le novità, anche un fondo di investimento europeo destinato al rilancio industriale e alla transizione verde dell’Ucraina. Diplomazia, sicurezza e partecipazione globale All’apertura dei lavori hanno partecipato numerosi leader internazionali, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, e altri esponenti di rilievo politico da Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Francia. Tra i temi discussi, anche la creazione di una forza multinazionale per la stabilizzazione del Paese una volta raggiunto un cessate il fuoco, con il coinvolgimento di una trentina di Paesi. Il ruolo di Pobic: solidarietà concreta e duratura Anche Pobic ha preso parte alla conferenza, rappresentata dal presidente avv. Paolo Novellini, dal vicepresidente Festus Adedayo e dalla direttrice operativa Ada Caraffini. L’ONG è da oltre vent’anni attiva in Ucraina, con progetti umanitari che spaziano dal sostegno sanitario all’assistenza a famiglie vulnerabili, minori e comunità rurali colpite dalla guerra.   La partecipazione di Pobic alla URC2025 rafforza il suo impegno per il popolo ucraino. L’organizzazione continuerà a operare in collaborazione con enti locali e internazionali per offrire supporto tangibile nella ricostruzione del tessuto sociale e civile. Il lavoro sul campo si allineerà agli obiettivi della conferenza, valorizzando approcci inclusivi, sostenibili e orientati ai diritti umani. Pobic: Dove c’è più bisogno   Oggi più che mai, la ricostruzione dell’Ucraina non può essere solo un tema geopolitico: è una responsabilità collettiva, un atto di solidarietà verso milioni di persone che aspirano a un futuro dignitoso. Pobic sarà presente, con competenza e umanità, a ogni passo di questo percorso. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +

Continua a leggere

14 Mag

La festa della mamma: 3 storie che raccontano la nostra missione​

La festa della mamma: 3 storie che raccontano la nostra missione Ogni anno, nel mese di maggio, il mondo si unisce per celebrare La Festa della Mamma. Un’occasione di celebrazione e perché no di riflessione per onorare il sacrificio, l’amore incondizionato e la dedizione delle donne che danno la vita.   In questo articolo, esploreremo il significato della Festa della Mamma e del perché è così importante in relazione alla nostra missione, e condivideremo 3 storie di mamme coraggiose che affrontato sfide incredibili per garantire la salute e il benessere dei loro figli. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 + Festa della mamma: le origini La Festa della Mamma è celebrata per onorare e riconoscere il ruolo fondamentale che le mamme giocano nelle nostre vite e nella società nel suo complesso. Questa celebrazione ha radici storiche e culturali profonde che risalgono a tempi antichi.   Le origini della Festa della Mamma possono essere rintracciate in antiche celebrazioni pagane che onoravano la maternità e la fertilità. Tuttavia, la versione moderna della Festa della Mamma ha iniziato a prendere forma nel XIX secolo, quando gli sforzi per celebrare le madri e promuovere la pace materna hanno cominciato a emergere in vari paesi.   Negli Stati Uniti, la Festa della Mamma ha avuto origine grazie agli sforzi di Anna Jarvis, che ha iniziato a promuovere la celebrazione della festa nel primo decennio del XX secolo come mezzo per onorare la memoria di sua madre, una pacifista che aveva lavorato per migliorare le condizioni sanitarie delle comunità durante la guerra civile americana. Nel 1914, il presidente Woodrow Wilson ha ufficialmente dichiarato la seconda domenica di maggio come la Festa della Mamma negli Stati Uniti.   Da allora, la celebrazione si è diffusa in molti paesi in tutto il mondo, anche se le date e le tradizioni possono variare. In generale, la Festa della Mamma è un momento per esprimere gratitudine, amore e apprezzamento per le madri e per tutto ciò che fanno per le loro famiglie. È un’occasione per mostrare affetto attraverso gesti come regali, fiori, cartoline e momenti trascorsi insieme. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÙ Ogni donazione è per noi fondamentale. PUOI CONTRIBUIREANCHE TU Perché la festa della mamma è sempre di domenica? La Festa della Mamma è tradizionalmente celebrata di domenica per renderla più conveniente per le famiglie e consentire loro di trascorrere del tempo insieme. La domenica è generalmente considerata un giorno in cui le persone hanno più tempo libero, poiché molti lavori e attività sono sospesi per il fine settimana. Di conseguenza, celebrare la Festa della Mamma di domenica consente alle famiglie di organizzare riunioni, pranzi speciali o altre attività senza preoccuparsi degli impegni lavorativi o scolastici.   Inoltre, celebrare la Festa della Mamma di domenica rende più facile per le persone viaggiare o fare visite a casa dei loro genitori o delle loro madri, se non vivono nelle vicinanze. Questo contribuisce a favorire l’unione familiare e a rendere la celebrazione più significativa per tutti coloro che partecipano.   Anche se la Festa della Mamma è generalmente di domenica, è importante notare che ci sono eccezioni a questa regola in alcuni paesi o culture in cui la data può variare. Le mamme e POBIC Attraverso il progetto OPEN HEART ogni anno conosciamo mamme che lottanto per dare una seconda opportunità di vita ai loro figli.   Il progetto  OPEN HEART infatti ha lo scopo di aiutare bambini con gravi cardiopatie congenite che vivono in luoghi dove la sanità non può dar loro una mano.   Salviamo la vita a bambini che stanno per morire e offriamo loro una seconda opportunità.   Guarda la gioia di una madre a cui  POBIC ha salvato la figlia di nome Destiny. https://youtu.be/X0_F8bOD9Qk?si=PAjRH11tojv6B7F8 lI progetto open heart da accesso ad una nuova vita a bambini in condizioni disperate e ridona loro una possibilità.     Ma non è tutto. Devi sapeere che il tuo apporto è indispensabile.   Inutile dire che se questi bambini non muoiono è anche grazie all’aiuto di persone che ogni anno ci supportano con le loro donazioni.   Puoi contribuire anche tu con il banner che trovi appena sotto. Fallo ora prima che sia tardi. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÙ Ogni donazione è per noi fondamentale. PUOI CONTRIBUIREANCHE TU 3 madri attraverso la storia delle loro figlie. Per farti conoscere tre storie di madri che meritano di essere conosciute, vogliamo condividere con te la storia di tre bambine che a breve arriveranno in ITALIA.   3 bambine che potrebbero morire e che saranno accompagnate al Gaslini di Genova dalle loro madri appunto, per ricevere l’operazione che salverà loro la vita. Non esitare. Leggi la loro storia appena sotto.   Il cuore di Mary sta cedendo. Leggi la sua storia.   Ariella sta morendo e ci serve il tuo aiuto.   Jernita non riesce a respirare. Le resta poco tempo.  

Continua a leggere

1 Mag

1 maggio: festa dei lavoratori, come nasce e perché ti riguarda​

1 maggio: festa dei lavoratori, come nasce e perché ti riguarda Il 1 maggio è celebrato in tutto il mondo come la festa dei lavoratori  Quale è significato profondo di questa giornata?  Davvero è  solo come commemorazione delle lotte passate?  In che modo questa festa rappresenta un’opportunità per rinnovare il nostro impegno verso coloro che lottano per una vita migliore?  Per noi, come ONG dedicata al soccorso medico d’emergenza e al trattamento dei bambini affetti da gravi patologie cardiache, il 1 maggio non è solo una data nel calendario, ma rappresenta un richiamo al nostro costante impegno per garantire che ogni individuo abbia accesso a cure mediche di qualità e a un futuro pieno di speranza.  Perché possiamo dirlo?Ne parliamo ripercorrendo la storia di questo giorno speciale.    Prosegui nella lettura e scopri perché oggi, il 1 maggio celebriamo la festa dei lavoratori e perché ti e ci rigurda tutt. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 + Che cosa si festeggia il 1 maggio? Il 1 maggio è celebrato in molti paesi come la Festa del Lavoro o la Giornata Internazionale dei Lavoratori. È una giornata in cui si commemorano le lotte dei lavoratori per ottenere migliori condizioni lavorative, come la riduzione dell’orario di lavoro, la sicurezza sul posto di lavoro e i diritti sindacali.   In molti paesi, il 1 maggio è anche un giorno festivo nazionale, con manifestazioni, marce e discorsi per commemorare il contributo dei lavoratori e per promuovere i loro diritti. Perché? Da dove nasce tutto questo? AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÙ Ogni donazione è per noi fondamentale. PUOI CONTRIBUIREANCHE TU Perché il 1 maggio è la festa dei lavoratori? La Festa del 1 maggio, nota come Giornata Internazionale dei Lavoratori o Festa del Lavoro, ha le sue radici nel movimento operaio del XIX secolo. La data è stata scelta per commemorare eventi significativi legati alle lotte dei lavoratori per ottenere migliori condizioni di lavoro.   Uno degli eventi cruciali che ha contribuito alla nascita della Festa del 1 maggio è stata la Rivolta di Haymarket, che è avvenuta a Chicago nel 1886. Durante questa manifestazione, migliaia di lavoratori si riunirono per chiedere la riduzione dell’orario di lavoro a otto ore giornaliere.    La manifestazione si concluse tragicamente con uno scontro tra la polizia e i manifestanti, durante il quale scoppiarono violenze e si registrarono delle vittime. Da questo tragico evento nasce tutto. Come è nata la Festa del 1 maggio? Successivamente, l’Internazionale Socialista, durante il suo Congresso di Parigi del 1889, proclamò il 1 maggio come giornata di mobilitazione e protesta internazionale dei lavoratori, in memoria degli eventi di Chicago e per sostenere le rivendicazioni dei lavoratori in tutto il mondo.     Da allora, il 1 maggio è stato riconosciuto come la Giornata Internazionale dei Lavoratori e viene celebrato come festa dei lavoratori in molti paesi del mondo, con manifestazioni, marce, discorsi e altre attività volte a promuovere i diritti dei lavoratori. Dove non si festeggia 1 maggio? Il 1 maggio non è osservato come festa nazionale in tutti i paesi del mondo. Alcuni paesi non considerano il 1 maggio come una festività ufficiale o lo celebrano in modo rilevante.Vediamone alcuni:   Stati Uniti: Benché il 1 maggio sia stato il punto di partenza per le celebrazioni dei lavoratori in molti paesi, negli Stati Uniti la festa dei lavoratori è spostata al primo lunedì di settembre, osservando il Labor Day.   Cina: Nonostante il governo cinese abbia riconosciuto il 1 maggio come festa nazionale, le celebrazioni pubbliche non sono così diffuse come in altri paesi.   Giappone: In Giappone, il 1 maggio non è una festività nazionale, sebbene possa essere osservato da alcuni sindacati o gruppi di lavoratori.   Indonesia: Anche se alcune organizzazioni sindacali organizzano manifestazioni o eventi per la Giornata Internazionale dei Lavoratori, il 1 maggio non è una festività nazionale ufficiale.   Questi sono solo alcuni esempi, ma è importante notare che la celebrazione del 1 maggio può variare anche all’interno dei singoli paesi a seconda del contesto politico, sociale e storico. Il 1 maggio. La festa dei lavoratori e i suoi insegnamenti Come ONG POBIC riflettiamo ogni anno su come il 1 maggio non sia solamente una data di celebrazione dei diritti dei lavoratori, ma anche un momento di solidarietà e impegno per coloro che lottano per una vita migliore in tutto il mondo. Per questo il nostro impegno per salvare quante più vite possibili sia con il progetto OPEN HEART che EMERGENCY TRANSPORT , ogni anno prosegue senza sosta. Proprio come i lavoratori che si sono riuniti a Chicago nel 1886 per rivendicare migliori condizioni di lavoro, noi, in qualità di ONG impegnata nel fornire soccorso medico d’emergenza e cura per i bambini affetti da gravi patologie cardiache congenite, continuiamo la nostra missione di portare speranza e cure ai più vulnerabili.    Ogni giorno, in molte parti del mondo, i bambini e le loro famiglie affrontano sfide immense, ma con il nostro impegno, possiamo offrire loro una possibilità di guarigione e di una vita migliore.    Il nostro lavoro non è solo un atto di assistenza, ma anche un tributo alle lotte passate e presenti per i diritti umani e la dignità. Insieme, possiamo trasformare il dolore in speranza e i nostri sforzi continueranno a portare cambiamenti positivi nelle vite di coloro che serviamo.    E tu puoi contribuire. Sia con le tue donazioni, che donando cibo e vestiti. E proprio in relazione ai vestiti ti raccontiamo l’ultimo nostro grande progetto, nato proprio in questo 2024. 1 Maggio: POBIC e un ulteriore grande progetto Oltre a tutto l’impegno profuso in questi anni, dal 2024 POBIC  ha acquisito la consapevolezza che non è sufficiente strutturare delle CASE POBIC in giro per il mondo. Non basta accogliere le donne in difficoltà con i loro figli.   La scelta più importante è quella legata al lavoro.   Fornire loro un

Continua a leggere

27 Apr

Guerra Russia e Ucraina: un conflitto che stiamo dimenticando (ma più drammatico che mai)​

Guerra Russia e Ucraina: un conflitto che stiamo dimenticando (ma più drammatico che mai) Guerra Ucraina e Russia.  Cosa sta succedendo? Da dove parte tutto? Cosa possiamo fare? Queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo in relazione ad uno degli scontri armati più discussi degli ultimi anni. Rispondiamo in questo articolo dandoti un accenno di presente. Leggilo fino alla fine se anche tu vorresti poter dire la tua praticamente. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 + Che cosa sta succedendo tra la Russia e l’Ucraina? A partire da giovedì 24 febbraio 2022, la Russia ha lanciato un’invasione su vasta scala dell’Ucraina, con attacchi aerei, missili e terrestri su diverse città ucraine.   Questa invasione è l’ultima escalation di una crisi in atto tra Russia e Ucraina che dura da anni.  AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÙ Ogni donazione è per noi fondamentale. PUOI CONTRIBUIREANCHE TU Donbas: il fulcro dell’offensiva russa Le forze russe concentrano i loro sforzi nel Donbas, con l’obiettivo di conquistare le intere province di Donetsk e Luhansk controllate dai separatisti filorussi.    Gli scontri si intensificano attorno alle città di Sloviansk, Kramatorsk e Severodonetsk, dove si verificano pesanti bombardamenti e combattimenti corpo a corpo.    L’avanzata russa è lenta e faticosa, incontrando una forte resistenza da parte delle truppe ucraine, che sfruttano la conoscenza del terreno a loro vantaggio. L’utilizzo di artiglieria pesante e missili da parte della Russia provoca ingenti danni alle città e infrastrutture civili, causando numerose vittime tra la popolazione.     Verso sud: controffensiva ucraina a Kherson Nel sud del paese, le forze ucraine hanno lanciato una controffensiva nella regione di Kherson, riuscendo a riconquistare alcune città precedentemente occupate dai russi.   I combattimenti si concentrano nella città di Kherson, il capoluogo regionale, ancora sotto il controllo russo.   La controffensiva ucraina è favorita dalla fornitura di armi occidentali, tra cui i missili Javelin e Stinger, che permettono di colpire con precisione i carri armati e altri mezzi corazzati russi. La riconquista di Kherson rappresenterebbe una significativa vittoria simbolica per l’Ucraina e potrebbe indebolire la posizione russa nel sud del paese.   Bombardamenti in tutto il paese Nonostante l’attenzione sia concentrata sul Donbas, la Russia continua a bombardare città ucraine in tutto il paese, anche quelle lontane dalle zone di conflitto.   Questi attacchi colpiscono indiscriminatamente aree residenziali, scuole, ospedali e altre infrastrutture civili, causando una strage di civili e una grave crisi umanitaria.   Le città più colpite includono Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, Mariupol, quasi completamente rasa al suolo, e Odessa, un importante porto sul Mar Nero.   Le perdite umane e la crisi umanitaria La guerra in Ucraina ha causato una drammatica crisi umanitaria, con milioni di persone sfollate dalle loro case e migliaia di morti.   Secondo le stime dell’ONU, oltre 12 milioni di persone hanno lasciato le loro case in Ucraina, di cui circa 5 milioni sono diventati rifugiati nei paesi vicini. Le Nazioni Unite stimano che il numero di morti tra i civili sia di almeno 6.000, ma la cifra reale potrebbe essere molto più alta.   La situazione umanitaria nelle città assediate come Mariupol è particolarmente critica, con carenze di cibo, acqua, medicine e assistenza medica.   Una situazione disperata: cosa stiamo facendo noi di POBIC  A fronte di questa situazione drammatica tutti gli sforzi sono indispensabile.   Basti pensare che una città apparentemente fuori dal conflitto come Nemirov,  ha visto nell’ultimo anno devastare la propria struttura sociale.    Tre ambulanze disponibili nel centro di circa 15 mila abitanti soo state interamente distrutte.  L’ambulanza bombardata Questo è ciò che resta dell’unica ambulanza della città di Nemirov, Ucraina. Una parte di un missile Russo, parzialmete distrutto dalle forze Ucraine, si è fatalmente schiantata contro il mezzo per soccorso emergenziale. Per una comunità come Nemirov, una tragedia sociale molto grave.   Ecco perché come Pobic, in via del tutto emergenziale, abbiamo donato un’ambulanza dismessa in Italia, ma che resta completamente funzionante. Il rofessor Mikola Segeda, presidente della fondazione Pobic Ucraina, si è incaricato di guidare il mezzo fino a destinazione.   Questo è solo un primo passo. L’ambulanza donata Il professore Mikola Segeda e dott. Festus Adebayo presidente di Pobic Nigeria Ucraina: il prossimo passo di Pobic Se ci seguite da tempo sapete del nostro profondo legame con il popolo Ucraino.   A dispetto di quello che si può sentire in TV o sui social, la situazione è più drammatica che mai. La casa Pobic allestita per l’accoglienza in zona Nemirov si sta rivelando totalmente insufficiente per l’enorme numero di sfollati che – lasciate le loro case – cercano salvezza scappando. Stiamo creando un piano per essere realmente di aiuto in questa crisi che sta spezzando vite e trasformando una nazione come l’Ucraina in un popolo di senza dimora.    Un primo passo sarà un aiuto pratico. Abbiamo acquistato un’ulteriore ambulanza da spedire in Ucraina, e che seguirà quella che già avevamo spedito alcuni mesi fa.La situazione è terribile per i nostri fratelli Ucraini.     Stiamo preparando qualcosa di molto importante e presto ve lo racconteremo.  nuova ambulanza in donazione Volontari Pobic insieme all’ avvocato Paolo Novellini presidente Pobic, Mikola Segeda e Giancarlo Nolli, responsabile delle cooperative. Guerra tra Ucraina e Russia: Le prospettive future L’esito del conflitto è ancora incerto. La Russia ha una superiorità militare in termini di uomini e armamenti, ma l’Ucraina ha dimostrato una forte resistenza e determinazione a difendere il proprio paese.    L’andamento della guerra potrebbe dipendere da diversi fattori, tra cui il continuo flusso di armi occidentali all’Ucraina, l’evoluzione del morale delle truppe su entrambi i fronti e la possibile escalation del conflitto in una guerra più ampia tra Russia e NATO.    Le diplomazie continuano a cercare una soluzione pacifica alla crisi, ma al momento non sono stati fatti progressi significativi.   Quello che però è realmente importante è che dobbiamo e vogliamo contribuire

Continua a leggere