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18 Feb
Un cuore fragile, un intervento urgente: Jeremiah ha bisogno di noi. Jeremiah ha 11 anni e convive dalla nascita con una cardiopatia congenita che avrebbe richiesto un intervento nei suoi primi anni di vita. Un tempo che purtroppo non è stato possibile rispettare. La scorsa settimana lo abbiamo accolto all’aeroporto di Linate. Era un momento atteso, preparato con cura. Ma quando lo abbiamo incontrato, le sue condizioni ci hanno subito preoccupato. Non era più il momento dell’attesa. Era il momento di agire. In poche ore è stata presa una decisione fondamentale per la sua vita. Trasferimento urgente all’Ospedale Gaslini di Genova Jeremiah è stato trasferito con urgenza all’Ospedale Gaslini, centro di riferimento nazionale e internazionale per la cardiologia pediatrica. Qui è stato immediatamente preso in carico e ricoverato. La situazione resta delicata, ma ad oggi Jeremiah è seguito da un’équipe esperta che sta monitorando ogni parametro con cura e attenzione. In questi momenti non contano solo le diagnosi. Contano la rapidità delle decisioni, la competenza dei professionisti e la capacità di attivare una rete di cura efficace. Cardiologia pediatrica e visite pre-operatorie Nei prossimi giorni Jeremiah sarà sottoposto a tutte le visite pre-operatorie necessarie per valutare le modalità e i tempi dell’intervento. Ogni esame serve a definire il quadro clinico con precisione, a ridurre i rischi e a costruire il percorso più sicuro possibile. POBIC sarà al suo fianco in ogni fase di questo cammino: durante i controlli, nell’attesa dell’intervento e nel periodo post-operatorio. Essere presenti non significa solo organizzare un viaggio sanitario. Significa accompagnare un bambino in uno dei momenti più fragili della sua vita. Solidarietà e cooperazione sanitaria: una storia ancora da scrivere Grazie al sostegno di chi crede nella cooperazione sanitaria internazionale, un bambino che fino a pochi giorni fa non aveva accesso a cure specialistiche oggi è seguito in uno dei centri pediatrici più importanti d’Europa. Ogni missione non è solo un intervento medico. È un ponte tra Paesi, competenze e persone. Jeremiah non è più solo. E questo è il primo, fondamentale passo. GRAZIE AL TUO SOSTEGNO SALVIAMO LA VITA A DECINE DI BAMBINI OGNI ANNO. AIUTACI A FARE SEMPRE DI PIÚ. Paesi 0 Bambini operati 0 Bambini visitati 0 +
Continua a leggere18 Feb
Rifugiati congolesi in Uganda: analisi dei bisogni nei campi profughi Nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC), le province del Nord e del Sud Kivu vivono da anni una grave crisi umanitaria determinata da un conflitto armato prolungato e dall’avanzata del gruppo ribelle M23. La situazione si è ulteriormente aggravata a partire dagli ultimi anni, con un’intensificazione dei combattimenti tra l’M23 e le forze governative congolesi, in particolare nelle aree di Rutshuru e Lubero nel Nord Kivu, fino ad arrivare a zone di confine con il Sud Kivu. Questa escalation di violenza ha causato uno dei più massicci spostamenti di popolazione in Africa, con migliaia di persone costrette ad abbandonare le proprie case per sfuggire agli scontri, subire violenze e affrontare condizioni di insicurezza quotidiana. La collaborazione tra Pobic Uganda e Oxfam Uganda La crisi ha amplificato la vulnerabilità delle comunità locali, aggravando difficoltà nell’accesso ai servizi di base, alimentando insicurezza alimentare e creando pressioni significative sui sistemi di assistenza umanitaria. È in questo contesto che si colloca l’analisi dei bisogni condotta da POBIC Uganda e Oxfam Uganda, volta a comprendere da vicino le condizioni di vita dei rifugiati congolesi e delle comunità ospitanti in Uganda. I Rapid Needs Assessment nei principali insediamenti di rifugiati. L’attività prevede dei Rapid Needs Assessment nei principali insediamenti di rifugiati in Uganda, con l’obiettivo di comprendere in modo diretto e strutturato i bisogni delle persone rifugiate e delle comunità ospitanti. L’intervento si concentra su alcuni tra i più rilevanti Refugee Settlement del Paese, che accolgono complessivamente oltre 371.000 rifugiati così suddivisi: 1) 150.000 rifugiati nel Kyangwali Refugee Settlement 2) 129.000 ca. rifugiati nel Kyaka II Refugee Settlement 3) 92.000 rifugiati nel Rwamwanja Refugee Settlement Circa il 60% delle popolazione rifugiata ha meno di 18 anni. Attraverso incontri diretti con i rifugiati e con gli attori locali, il lavoro congiunto di POBIC Uganda e Oxfam Uganda mira a raccogliere informazioni qualitative e quantitative su: condizioni di vita nei campi e nelle aree limitrofe; difficoltà di integrazione sociale ed economica accesso ai servizi pubblici essenziali; criticità condivise tra rifugiati e comunità ospitanti. L’analisi dei bisogni non si limita a rilevare le emergenze immediate, ma costruisce una base concreta per interventi sostenibili e inclusivi, capaci di rispondere alle esigenze di tutti gli attori coinvolti. Rafforzare servizi pubblici e coesione sociale. Uno degli obiettivi centrali della collaborazione è il miglioramento dei servizi pubblici, sia per le popolazioni rifugiate sia per le comunità ugandesi che le accolgono. In contesti caratterizzati da un’elevata pressione sui servizi, lavorare in modo integrato è fondamentale per: ridurre il rischio di tensioni sociali favorire una convivenza pacifica promuovere modelli di sviluppo locale condiviso Le attività di Rapid Needs Assessment rappresentano quindi un passaggio chiave per orientare future azioni umanitarie e di sviluppo, basate su dati reali e sull’ascolto delle persone direttamente coinvolte. Un impegno sul campo, orientato al lungo periodo. La collaborazione tra POBIC Uganda e Oxfam Uganda conferma l’importanza di un approccio partecipativo e territoriale, in cui l’analisi dei bisogni diventa uno strumento concreto per costruire risposte più efficaci, eque e durature alle sfide poste dalle crisi umanitarie.
Continua a leggere3 Feb
Pensieri e Colori: un concorso creativo per la scuola che parla di solidarietà. Pensieri e Colori è un progetto educativo rivolto alle scuole, che invita i bambini a esprimere attraverso il disegno un’idea di solidarietà, felicità o collaborazione. Si tratta di un’occasione per far sì che un disegno diventi un messaggio e la creatività dei bambini si possa trasformare in un gesto di solidarietà. I disegni selezionati diventeranno protagonisti della maglietta ufficiale POBIC 2026, trasformando la creatività in un simbolo concreto di impegno sociale. Come funziona il concorso Il concorso “Pensieri e Colori” è un concorso creativo per la scuola, aperto alle classi che decidono di partecipare attraverso il proprio istituto. In sintesi: i bambini realizzano un disegno sul tema della solidarietà gli elaborati vengono inviati a POBIC secondo le modalità indicate nel regolamento i disegni vengono pubblicati sui canali ufficiali POBIC si apre la votazione online Ogni disegno è firmato dall’autore ed è riconoscibile, proprio perché destinato a essere condiviso e votato. La fase di votazione online: come funziona e perché è così importante A partire dal 16 marzo 2026 prenderà ufficialmente il via la fase di votazione online del concorso Pensieri e Colori. Da quella data sarà attiva una pagina dedicata alla registrazione per il voto: una volta registrati, gli utenti verranno reindirizzati a un gruppo Facebook dedicato al concorso, creato appositamente per ospitare la votazione. All’interno del gruppo sarà possibile: visualizzare tutti i disegni in concorso trovare gli elaborati suddivisi per le classi e le scuole partecipanti esprimere il proprio voto in modo semplice e trasparente La votazione resterà aperta fino al 10 maggio 2026. Un voto che vale doppio: coinvolgere famiglie e amici La fase di votazione è uno dei momenti più significativi del progetto, perché trasforma il concorso in un’esperienza collettiva e condivisa. Genitori, familiari, amici e conoscenti sono invitati a partecipare attivamente: votando i disegni condividendo il progetto sostenendo il messaggio di solidarietà espresso dai bambini Ogni voto è un gesto concreto di supporto alla creatività, all’impegno educativo della scuola e ai valori che “Pensieri e Colori” vuole trasmettere. Partecipare alla votazione significa dare valore al lavoro dei bambini e amplificare il messaggio che hanno scelto di condividere. Cosa succede dopo la votazione Al termine della votazione online, il 10 maggio 2026, i tre disegni più votati per ogni scuola accederanno alla fase successiva del concorso, avvicinandosi alla selezione finale e alla premiazione. La votazione non è quindi solo un passaggio tecnico, ma un momento chiave che può fare la differenza. Dalla votazione alla premiazione finale I migliori elaborati verranno: ritirati in originale esposti durante la festa nazionale POBIC valutati da una giuria selezionata Il disegno vincitore sarà stampato sulla maglietta ufficiale POBIC 2026. Alla scuola della classe vincitrice verrà inoltre assegnata una donazione di 1.000 euro, da utilizzare liberamente per progetti educativi. Partecipa alle votazioni dal 16 marzo 2026. Scarica il regolamento
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