La scuola donata

Giancarlo, Sebastian e il Presidente Paolo caricano i banchi per la Costa d’Avorio

Nell’autunno del 2020, quando iniziava la sostituzione dei banchi delle nostre scuole, è nata l’idea.                         E dall’idea siamo subito passati al progetto: recuperare i banchi dismessi dalla scuole italiane per contribuire a realizzare scuole in Africa, nei territori dove operiamo con le nostre Missioni, Costa d’Avorio, Uganda, Nigeria, Marocco.  

Abbiamo lanciato un appello alle amministrazioni locali e alle scuole: diamo una nuova vita a questi banchi, doniamoli ai bambini dell’Africa.

La Provincia di Cremona è stata una delle prime realtà che ha raccolto la nostra proposta, condividendo così il nostro Progetto “La Scuola donata“.

E così, i nostri volontari hanno iniziato a recuperare gli arredi scolastici dismessi, che per il momento vengono immagazzinati per poi essere trasferiti in Africa, nei paesi che condividono il progetto.

In tante aree dell’Africa che frequentiamo con le nostre Missioni, i bambini che hanno la fortuna di andare a scuola spesso devono percorrere fino a 10-15 km di strada a piedi per raggiungere quella più vicina. Nella maggioranza dei casi le lezioni si svolgono in ruderi pericolanti di edifici abbandonati, in capanne che le famiglie e gli insegnanti ricostruiscono prima dell’inizio del nuovo anno scolastico o semplicemente sotto un albero. Ma se piove e il sole picchia forte non è possibile frequentare.

E’ urgente costruire scuole in muratura, dotarle di acqua e luce, arredarle con banchi e lavagne, rifornirle di attrezzature didattiche. E anche noi vogliamo fare la nostra parte

Il Progetto “La Scuola donata” è entrato nella prima fase operativa: 200 banchi con sedie, 8 lavagne e altrettante cattedre saranno inviati in Costa d’Avorio, nella Regione di Monronou, Dipartimento di M’Batto, dove verranno allestite delle classi con arredamento completo.

Si tratta del primo passo di un progetto più ampio finalizzato a contribuire al contrasto delle povertà educative. Un progetto che, quando entrerà nella sua fase più avanzata, intende anche dare vita ad una sorta di “gemellaggio” tra una scuola cremonese ed una scuola ivoriana, aprendo un canale diretto di conoscenza, comunicazione e scambio di esperienze tra le scuole e gli alunni stessi.