Relazioni annuali 2018

Relazione sulle attività svolte nell’anno 2018

Nel corso del 2018 l’attività di Cooperazione Internazionale promossa dall’Associazione POBIC è stata particolarmente intensa. La progettualità dell’anno ha compreso:
– prosecuzione del Progetto “Cuore Aperto” con due nuove missioni in Nigeria;
– gestione di ricoveri per operazioni di bambini cardiopatici presso l’Istituto Gaslini;
– percorso formativo in Italia per un medico nigeriano;
– sviluppo del Progetto “Ozono terapia” in Uganda
– avvio del Progetto “Pobic for Women” in Marocco


PROGETTO “CUORE APERTO 2018”

Il secondo anno del Programma “Cuore Aperto” ha ricevuto molte attenzioni e richieste di intervento da parte di numerose famiglie.
L’attività di screening, condotta sul territorio nei mesi antecedenti l’arrivo delle equipe mediche da noi organizzate, ha portato ad individuare 120 bambini da sottoporre a valutazione da parte dei medici italiani.
Bambini e famiglie che hanno raggiunto Enugu da posti lontani anche 600 km, che in quella realtà può significare fino a due giorni di viaggio su mezzi di fortuna. Una volta arrivati all’Ospedale University of Enugu Teaching Hospital (UNTH), bambini e famiglie sostano nella struttura attendendo pazientemente il loro turno.
La nostra struttura d’appoggio è un ampio policlinico universitario costruito in stile coloniale con bassi padiglioni e grandi spazi. È dotato, cosa rara, di un centro emotrasfusionale di una terapia intensiva neonatale e di una rianimazione generale. Nel suo punto nascita vengono alla luce circa 2.500 bambini all’anno. Sconta però la mancanza di sanità pubblica (come in tutta la Nigeria) e la gran parte delle prestazioni effettuate sono a pagamento.

La gratuità e la qualità delle cure da noi prestate spiega la ragione della notevole risonanza che sta avendo il progetto in Nigeria, sia politicamente che mediaticamente.
Ne è testimonianza il riconoscimento che nel 2018 il Ministro della Salute della Repubblica Federale della Nigeria, Prof Isaac F. Adewole, ha rivolto alle nostre attività. Tramite una lettera ufficiale inviata al Presidente del Consiglio del Governo Italiano e al Ministro della Salute Italiano , riconoscendo il valore e la qualità del lavoro svolto, veniva chiesto che la missione di Pobic potesse proseguire anche oltre il triennio inizialmente previsto e che potesse auspicabilmente essere potenziata.

Ricordiamo gli obiettivi di questo progetto:
– sottoporre a cure cardiochirurgiche bambini /adolescenti nigeriani in loco;
– svolgere attività di formazione per medici e paramedici nigeriani nell’ambito della cardiochirurgia pediatrica;
– trasportare e curare in Italia, presso il Gaslini, bambini e bambine non trattabili nel proprio Paese, individuati nell’ambito delle missioni operative organizzate da Pobic e tramite segnalazioni di altre organizzazioni umanitarie.

Le missioni in Nigeria
Team leader delle equipe mediche che hanno partecipato a queste attività è stato confermato il Dott. Francesco Santoro che, oltre a partecipare direttamente ad entrambe le missioni, ci ha affiancato nella preparazione delle medesime. Anche la Dott.ssa Elena Ribera, Cardiochirurgo dell’Istituto Gaslini, ha partecipato ad entrambe le missioni.
A turno, gli altri componenti delle equipe mediche sono stati:
Dott.ssa Elena Massari (cardiologa), Dott. Michele Macchia (perfusionista), Dott. Giuseppe Adurno (intensivista), Dott.ssa Silvia Comi (anestesista), Dott.ssa Anna Granata (infermiera professionale), Dott. Pierluigi Festa (cardiologo).

L’attività dell’Associazione, coordinata dal Presidente di Pobic Avv. Paolo Novellini, coadiuvato dal Responsabile della missione in Nigeria Dott. Festus Abolaji Adedayo, e dai volontari Dott.ssa Lesly Tonprebofa, On. Franco Bordo, Dott.sa Moni Andras, si è concretizzata nelle seguenti azioni:
– reperire in Italia il materiale sanitario necessario agli interventi, mancante in loco, e a trasferirlo presso la struttura ospedaliera;
– acquisire i nullaosta alle attività da parte delle Autorità Federali e locali, visti e permessi di ingresso per i componenti delle missioni;
– fornire i biglietti dei voli internazionali e interni;
– organizzare i trasferimenti di terra con autovetture e/o minibus:
– fornire vitto e alloggio a tutti i componenti delle missioni;
– garantire la sicurezza dei partecipanti con l’ausilio di scorte armate di Polizia o Esercito nazionale
– tenere le relazioni istituzionali e con le strutture sanitarie coinvolte.

Quarta e quinta missione
Durante la quarta missione, svolta nel giugno 2018, sono stati visitati sessanta bambini e nove di loro sono stati operati, come riportato nella prima tabella sottostante.
Durante la quinta missione, svolta nel novembre 2018, sono stati visitati circa sessanta bambini e otto di loro sono stati operati, come da seconda tabella sottostante.

Ricoveri e interventi in Italia
Nei primi mesi del 2018 Pobic si è attivata per organizzare in Italia interventi cardiochirurgici per cinque bambini e bambine provenienti da Uganda, Nigeria e Iraq.
In collaborazione con l’Istituto Pediatrico Gaslini di Genova e la Flying Angel Foundation, l’Associazione Pobic ha organizzato il trasferimento in Italia dei seguenti pazienti:
– Al Barazanchi Mohammed Adil (Iraq) di anni 1 ricoverato il 07/02/2018;
– Daniel Okotie (Nigeria) di anni 1, ricoverato il 28/02/2018;
– Treasure Bright (Nigeria) di anni 9, ricoverato il 28/02/2018;
– Akanjiuma Maureen (Uganda) di anni 4, ricoverata il 26/03/2018;
– Nasonko Shifurha (Uganda) di anni 1, ricoverata il 26/03/2018.

L’Associazione ha provveduto al disbrigo di tutte le autorizzazioni necessarie per l’espatrio temporaneo per motivi sanitari dei bambini e delle loro mamme, al viaggio aereo di A/R, al trasporto sanitario dagli aeroporti di arrivo all’Istituto Pediatrico, alla sistemazione delle mamme durante la degenza ed alla gestione del periodo di convalescenza in Italia, visite di controllo incluse.
Gli interventi chirurgici hanno avuto un esito positivo e dalle famiglie, con cui siamo tuttora in contatto, arrivano costantemente report positivi sulle condizioni di salute dei piccoli pazienti.

Obiettivi conseguiti
Nell’ambito di questo secondo anno di attività del Programma Umanitario “Open Hearth” sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
– rafforzamento del partenariato nazionale ed internazionale nello svolgimento del Progetto di Cooperazione, svolto anche nel corso del 2018, in forma condivisa tra più soggetti;
– visite e cure per circa 120 pazienti pediatrici con 22 interventi di cardiochirurgia, 17 in Nigeria e 5 in Italia, tutte prestazioni gratuite rivolte alla popolazione meno abbiente;
– formazione del personale sanitario. L’impegno delle nostre equipe è stato notevole in questo campo e tutte le attività svolte (screening, monitoraggio, utilizzo delle strumentazioni, preparazione della sala operatoria, interventi di cardiochirurgia, ecc..) sono state impostate al fine di trasferire al personale nigeriano specifiche competenze in ambito clinico e formativo;
– stage di formazione specialistica all’Istituto Gaslini per la Dott.sa Susan A. Ujuanbi;
– consolidamento delle relazioni istituzionali con il Governo della Repubblica Federale e con le Autorità dello Stato di Enugu;
– sensibilizzazione della popolazione locale anche tramite una significativa interazione con i media locali.


PROGETTO “OZONO TERAPIA – UGANDA”

Nel 2017 Pobic ha sottoscritto un Accordo di collaborazione con la RENA Foundation per sostenere lo sviluppo della popolazione del Rwenzory, regione occidentale dell’Uganda, promuovendo progetti di cooperazione in campo sanitario con la fornitura di strumentazioni e per la formazione di personale locale.

In seguito alla missione esplorativa realizzata lo scorso anno, la nostra Associazione, in accordo con la Fondazione locale ha deciso di sviluppare un progetto pluriennale utile alla cura di ulcere e piaghe tropicali, in modo particolare la cosiddetta “ulcera di Buruli” che, a causa di molte complicanze anche invalidanti, comporta un impatto sociale rilevante nella Comunità Rwenzory.
Il Dispensario Sanitario del villaggio di Mayohoro è stato individuato come struttura a cui appoggiarsi per l’installazione di un ambulatorio di “Ozono terapia”.

Missione Uganda 2018
Nel mese di marzo una delegazione dell’Associazione Pobic, guidata dal Presidente Novellini, insieme ad una delegazione dell’Associazione Intermed Onlus, guidata dalla Dott.ssa Antonella Bertolotti, si è recata in Uganda per attivare un ambulatorio per l’ozono terapia presso di Dispensario di Mayohoro.
L’apparecchiatura, atta a generare ozono medicale, è stata precedentemente acquistata dalla nostra associazione e trasportata sul posto.

Attività svolta in questa missione:
– fornitura di un’apparecchiatura atta a generare ozono medicale, acquistata dalla nostra associazione e trasportata sul posto
– lezioni in merito alle proprietà dell’ozono, del suo uso in medicina particolarmente riferito ai suoi elevati poteri battericidi di grandissima utilità proprio in zone come la foresta ugandese, dove un significativo numero di persone vengono colpite da piaghe di tale gravità da richiedere l’ospedalizzazione
– formazione del personale medico e paramedico all’utilizzo della strumentazione fornita, previa descrizione dell’apparecchio e istruzioni per la sua manutenzione
– formazione alla cura dell’Ulcera di Buruli e di altre piaghe ed ulcere tropicali, evitando la pratica del “currettage chirurgico” e le criticità che può comportare, a partire dall’impotenza funzionale degli arti

Obiettivi conseguiti
In questa relazione di fine anno possiamo registrare i seguenti obiettivi raggiunti:
– attivazione di una partnership internazionale con la Rena Foundation (Uganda) in collaborazione con Intermed Onlus (Italia);
– fornitura di un apparecchio generatore di ozono medicale di nuova concezione al Dispensario del villaggio di Mayohoro, gestito dalla Rena Foundation;
– training formativo per un medico e quattro infermieri incaricati di gestire l’ambulatorio per l’ozono terapia;
– avvio delle cure per 11 pazienti, iniziate durante il corso formativo;
– nel corso del 2018 il personale sanitario ugandese, autonomamente, ha trattato con successo altri 29 pazienti, evitando l’ospedalizzazione e interventi chirurgici
– avvio di un processo di riduzione dell’impatto sociale sulla Comunità del Rowenzory legato
alle conseguenze dell’ulcera di Buruli.


PROGETTO “POBIC FOR WOMEN – MAROCCO”

Il Progetto
Come facilmente si intuisce dal titolo, “Pobic for Women” è un Progetto di Cooperazione internazionale sviluppato da Pobic rivolto esclusivamente alle donne,.
Gli obiettivi di tale progetto sono:
– promozione della salute della donna in ogni fase della sua vita;
– tutela della vita del nascituro;
– riduzione della mortalità materna ed infantile;
– educazione sanitaria e alimentare in gravidanza e del bambino appena nato;
– prevenzione al tumore del collo dell’utero;
– formazione del personale ostetrico.

La Missione
Dopo alcune precedenti esperienze maturate in Uganda, in Costa d’Avorio e in Marocco, in quest’ultimo Paese siamo riusciti nell’intento di attivare un progetto più definito. Precisamente nel Sud del Marocco, questo splendido Paese del Maghreb in cui è in corso un significativo sviluppo economico dove, ad oggi, i pieni diritti delle donne devono ancora essere riconosciuti, pur considerando che sono stati fatti considerevoli passi avanti.

Il progetto è rivolto alle donne berbere che abitano nei villaggi di confine con il deserto del Sahara.
Quest’anno, su invito del Président de la Province de Zagora e della Dèlégation du Ministèr de la Santé de Zagora, gestore dell’Ospedale di Zagora e degli ambulatori rurali ubicati nei villaggi della regione, una delegazione di Pobic, guidata dalla Dottoressa Donatella Albini di Brescia, si è recata nella zona indicata per avviare concretamente il progetto.

Obiettivi conseguiti
Nell’ambito di questa missione in Marocco sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:
– conoscenza del territorio, delle strutture dove operare, del livello di preparazione del personale sanitario con cui collaborare
– avvio del primo Corso di Formazione teorica e pratica per le giovani ostetriche assegnate alla Delegazione di Zagora
– incontri e visite ginecologiche con 50 donne residenti nei villaggi della regione
– avvio di un progetto di cooperazione internazionale attraverso un partenariato con due soggetti pubblici locali, con l’appropriazione dei processi di sviluppo da parte degli stessi soggetti

COSTI
Per lo svolgimento delle attività relative al Progetto “Cuore Aperto”, realizzate nel 2018 e descritte nella presente relazione, l’Associazione Pobic ha contribuito per 52.568,00 euro.
Per lo svolgimento delle attività relative al Progetto “Ozono terapia-Uganda”, realizzate nel 2018 e descritte nella presente relazione, l’Associazione Pobic ha contribuito per 10.500,00 euro.
Per lo svolgimento delle attività relative al Progetto “Pobic for Women – Marocco”, realizzate nel 2018 e descritte nella presente relazione, l’Associazione Pobic ha contribuito per 11.185,00 euro.