Convegno al Gaslini: il Programma OPEN HEARTH posto all’attenzione della Viceministra agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale On Marina Sereni

Lo scorso lunedì 5 ottobre a Genova si è svolto un incontro molto importante, il Convegno ” Il Gaslini nel mondo: esperienze e prospettive”.
Tra queste, è stato esposto il Programma Umanitario Open Hearth, condotto in collaborazione con l’Istituto Pediatrico genovese, grazie all’attenzione e sensibilità dimostrata dal Dott. Paolo Petralia, CEO del Gaslini, in questi anni di attività e realizzato grazie alla generosa disponibilità e alla grande professionalità dei Cardiochirurghi Dott. Francesco Santoro e Dottoressa Elena Ribera.
Il nostro Presidente Avv Paolo Novellini, insieme al Dott Santoro, ha raccontato ad una platea di esperti, di medici e di cooperanti l’esperienza di questo progetto, che è stato definito “pilota” e questo ci riempie di soddisfazione perchè significa che il lavoro sino ad oggi compiuto ha lasciato un segno positivo.
Inoltre, le parole della Viceministra On Sereni, durante il suo intervento conclusivo, ci spronano ancor di più ad andare avanti, a migliorare per affrontare nuove sfide.

Il commento della Viceministra agli Esteri ed il comunicato stampa sono un importante riconoscimento del lavoro che il Gaslini, con i partner come noi, sta portando avanti:
“Ringrazio il Direttore Generale, i medici e tutte le professioni sanitarie del Gaslini di Genova per avermi ospitato ieri e per avermi raccontato le tante e belle esperienze internazionali che stanno realizzando in partnership con associazioni, Ong, Fondazioni, imprese. Un’eccellenza italiana che ci fa onore nel mondo, occupandosi di bambini che hanno bisogno di cure specialistiche e dimostrando sul campo il valore della diplomazia scientifica e della solidarietà.”

(ANSA) – ROMA, 05 OTT – “Il Covid-19 ha cambiato l’idea che i muri possano servire a difenderci, non c’e’ nessun muro o confine che possa fermare il virus, l’unica cosa da fare, come ha fatto l’Europa, e l’Italia e’ stata in prima fila, e’ lavorare assieme per l’emergenza sanitaria, dare una risposta globale, coordinata, multilaterale.” Lo ha dichiarato la vice ministra degli Esteri Marina SERENI intervenendo a Genova al workshop ‘Il Gaslini nel Mondo: esperienze e prospettive’. “E’ proprio in questo momento – ha proseguito Sereni, secondo quanto si legge in una nota – che la promozione della nostra ricerca a livello internazionale diventa fondamentale. Solo con la cooperazione possiamo infatti pensare di arginare la pandemia. Per questo, il lavoro svolto all’estero da una struttura sanitaria come il Gaslini rappresenta un apporto preziosissimo, che arricchisce il valore del nostro aiuto rivolto ai Paesi piu’ deboli, non solo dal punto di vista sanitario”. “Negli ultimi cinque anni sono stati finanziati dalla Farnesina piu’ di mille progetti di ricerca bilaterale in diciassette Paesi. E’ un grande sforzo ma possiamo e dobbiamo fare ancora di piu’. Se guardiamo ad un’area strategica per l’Italia come quella del Mediterraneo e del Medio Oriente, entro la quale si vivono crisi e conflitti, e’ evidente come l’Europa debba rilanciare una visione nuova, sviluppando politiche di sviluppo e cooperazione che siano efficaci e concrete. In tutto questo, – ha concluso SERENI – l’azione di proiezione esterna fatta da strutture come il Gaslini rimane dunque un esempio straordinario e positivo, frutto di energie e competenze sia pubbliche che private di cui l’Italia deve andare fiera”.