PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI POBIC ALLA LIBRERIA RINASCITA DI BRESCIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentati sabato 7 maggio alla Libreria Nuova Rinascita di Brescia i primi due volumi della collana dei libri fotografici dell’ong: il primo racconta l’esperienza in Costa D’Avorio, il secondo vede protagonista la Nigeria, nello specifico attraverso i viaggi del 2013 e del 2014. Con una introduzione di Marco Bencivenga, caporedattore del Bresciaoggi, un quotidiano che è sempre stato sensibile alle attività di Pobic. Dai libri all’attualità, dalle fotografie alle persone: in libreria presenti, oltre a Paolo Novellini, presidente di Pobic, a Marco Bencivenga, anche le protagoniste del recente viaggio in Uganda per restituire alla città le loro emozioni e la loro esperienza.

 

DALL’INTRODUZIONE DI MARCO BENCIVENGA

Le fotografie, come sempre, parlano da sole. E valgono più delle parole.Le bellissime fotografie che illustrano questo libro-documento, in particolare, raccontano due mondi diversi e distanti – sia geograficamente sia per qualità e quantità di risorse disponibili -: due mondi quasi agli antipodi, ma che grazie a Pobic si toccano e si completano a vicenda, come le due metà della stessa mela.

Le bellissime fotografie che illustrano questo libro-documento mostrano la povertà, il bisogno, la precarietà dell’Africa nera; mostrano fragili baracche che è un eufemismo chiamare “case”; mostrano il fiume che porta contemporaneamente vita e malattie a chi vive sui suoi argini; mostrano il lavoro che è ancora e sempre fatica; soprattutto, mostrano un’intera generazione di bambini destinati a crescere senza opportunità né prospettive, orfani di futuro, per quanto bellissimi, con un secchio colorato fra le mani al posto della Playstation dei coetani più fortunati (non certo “più fortunati” perché hanno la Playstation, ma perché possono vivere in altre condizioni, in altre case, in altre scuole, con altre possibilità e altre speranze per il loro domani).

Le bellissime fotografie che illustrano questo libro-documento scuotono la cattiva coscienza dell’Occidente. Svelano senza filtri le disuguaglianze fra Nord e Sud del mondo. Raccontano la preoccupazioni di padri e madri che non sanno come garantire un futuro ai propri figli. Ma quelle stesse fotografie mostrano anche l’altra metà del cielo: mostrano la dignità, la gioia e l’impegno. Raccontano i miracoli della solidarietà. Regalano i sorrisi radiosi al di là di ogni logica di bambini che non hanno nulla, nemmeno la salute: eppure, trasmettono una straordinaria voglia di vivere, sgranano gli occhi, sembrano illuminati da una luce interiore.